Logo Toshiba La fusione della Shibaura Seisakusho (lavori ingegneristici) e la Tokyo Denki (energia) nel 1939 diede vita a una nuova società che prese il nome di Toshiba. La Shibabura iniziò per prima a produrre telegrafi a livello nazionale mentre la Tokio Denki fu la prima a produrre lampadine sempre a livello nazionale. La scelta della fusione fu dettata dalla necessità, da parte di entrambi, di riprendersi dagli effetti negativi della Prima Guerra Mondiale. Dopo un periodo di titubanza nacque quindi Toshiba.

I primi anni dell'azienda furono particolarmente difficili, infatti, qualche tempo dopo la creazione del nuovo gruppo il Giappone entrò in guerra. Guerra che lasciò l'intera nazione a pezzi, ma grazie al processo di ricostruzione del paese il gruppo riuscì a risollevarsi, difatti nel 1949 la società potette entrare in borsa, avendo modo così di gettare le basi per l'estensione sul mercato mondiale.

Il decennio degli anni '50 è un periodo nel quale Toshiba si attesta come un grande esponente dell'elettronica di consumo in Giappone attraverso le sue prime produzioni importanti, come: il primo equipaggiamento per trasmissioni radio, il primo computer digitale e il primo forno a microonde.

Gli anni '60 furono segnati da una forte crisi che mise a repentaglio l'esistenza della società. Per uscire da questa brutta situazione venne chiamato uno tra i più famosi manager nipponici: Toshiwo Doko. La sua strategia di rilancio fu basata sulla riduzione dell'esposizione debitoria e sull'immissione dei prodotti nel mercato estero. Infatti furono create nuove sedi un po' in tutto il mondo.

Durante il ventennio successivo ci fu un forte sviluppo informatico dell'azienda. Grazie all'arrivo, nel 1980, di Shoichi Saba la società decise di puntare forte nello sviluppo e nella produzione di personal computer, componenti elettriche e elettroniche e semiconduttori. Sempre in questi anni venne definito un accordo con IBM il quale ampliò il raggio d'influenza anche nel mercato dei PC. Nel 1987 avvenne un fatto grave: Toshiba fu accusata dagli Stati Uniti di produrre centrifughe per l'arricchimento dell'uranio per l'Unione Sovietica. Fu dichiarata colpevole e fu costretta a pagare una multa assai salata e inoltre venne sospesa l'importazione dei suoi prodotti per ben 3 anni.

Nonostante la società fu molto penalizzata riuscì a crescere continuando a far registrare bilanci piuttosto positivi. Nel 1991 Shoichi Saba venne sostituito da Joichi Aoi che continuò a percorrere la strada per lo sviluppo intrapresa dai suoi predecessori. Nel 1993 provò una riorganizzazione societaria atta a snellire la dirigenza. In futuro le scelte del nuovo presidente si rivelarono inutili, talvolta anche dannose. Cinque anni più tardi fu necessaria un'altra ricostruzione aziendale: vennero mandati a casa 6.500 dipendenti e cessarono alcuni settori poco strategici.

Nel primo decennio del nuovo millennio Toshiba tornò ad essere leader del mercato nel campo dei piccoli elettrodomestici e elettronica di consumo. Molto importante fu la produzione di hard disk, pen drive e dispositivi di memoria di massa.

Oggi è presente nel campo della telefonia cellulare, elettrodomestici e delle videocamere portatili. Oggi Toshiba è attiva anche nella produzione di treni e si occupa di illuminazione pubblica.

Ecco l'Ultrabook di Toshiba Portégé Z10t-A

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