Sci alpino, verso la conquista della discesa

Lo sviluppo dello sci alpino si ha in seguito all'evoluzione dello sci di fondo, nel momento in cui la pratica di tale attività si spostò dalle estese pianure scandinave ai rilievi alpini. Gli sci utilizzati per lo sci di fondo, infatti, si rivelarono ben presto inadatti alle discese verso valle e, di conseguenza, la necessità di cercare nuove tecniche si fece sempre maggiore.

La prima svolta si ebbe quando, nel 1850, Sondre Norheim ideò la tecnica del telemark. Il nome di questa tecnica venne ripreso da quello della contea nella quale Norheim si tovò ad operare (la contea di Telemark appunto), caratterizzata da un paesaggio molto vario e dalla presenza di numerose colline e valli.
Questa tecnica, chiamata anche «sci a tallone libero» permetteva allo sciatore di curvare e dunque di affrontare le  ripide discese; spingendo in avanti la gamba dello sci a valle e piegando il ginocchio di quello a monte, divenne possibile per lo sciatore curvare e frenare lungo la discesa, anche sulla neve fresca.

Il passaggio dallo sci di fondo a quello alpino andò di pari passo allo sviluppo delle varie tecniche per la discesa.
Un contributo decisivo alla pratica di quello che oggi conosciamo come sci moderno si deve a Mathias Zdarsky, insegnante ed artista originario della Repubblica Ceca. Egli, pioniere dello sci e probabilmente il primo istruttore ad operare in Austria, è considerato il padre dello sci moderno ovvero il fondatore dello sci alpino.
Il suo interesse per lo sci iniziò solo dopo aver letto l'opera dell'esploratore norvergese Fridtjof Nansen, Nel cuore della Groelandia 1888: la prima traversata con gli sci. Successivamente Zdarsky cercò il modo di adattare le tecniche dello sci di fondo ai rilievi alpini, pubblicando nel 1897 il primo manuale di sci alpino (Die alpine Lilienfelder Skifahrtechnik).

Durante gli anni Venti del Novecento vi fu la tendenza verso una sistematizzazione delle tecniche sperimentate in precedenza, cercando di giungere ad una codificazione dello sport.
Tuttavia, alla prima edizione dei Giochi Olimpici invernali del 1924, lo sci alpino non fu presente; la sua prima apparizione è infatti datata 1936, durante i Giochi tedeschi di Garmisch-Partenkirchen.

Attualmente lo sci alpino è presente alle olimpiadi declinato in diverse specialità: nelle ultime Olimpiadi, quelle di Sochi, gli atleti delle vari nazioni si sono cimentati nella discesa libera, nello slalom speciale, nello slalom gigante, nel super gigante e nella combinata.

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