Sci di fondo, lo sport del dio Ullr

Le origini dello sci di fondo sono antichissime e si legano strettamente all'esigenza da parte delle popolazioni dei Paesi nordici di procurarsi ciò di cui vivere.
Gli abitanti di queste regioni infatti utilizzavano pezzi di legno, ossa oppure rami intrecciati che, fissati sotto la pianta del piede, potessero permettere loro di muoversi più agevolmente sulla neve durante le spedizioni di caccia e la ricerca di cibo, senza affondare nella coltre bianca.
Numerosi sono i ritrovamenti che testimoniano questo uso, sebbene i primi prototipi di sci fossero molto diversi da quelli ai quali siamo abituati oggi: la coppia era formata da uno sci sottile e lungo, adatto a scivolare sulla neve, e da un altro più corto e largo, spesso ricoperto da peli di animale per aumentare l'aderenza al suolo, che serviva per dare la spinta al corpo. In sostanza questo primo esemplare di sci veniva utilizzato come fosse un monopattino.

Un altro indizio di quanto sia radicato ed antico l'uso degli sci nelle comunità nordiche ci proviene direttamente dalla mitologia scandinava, secondo la quale il dio Ullr sarebbe stato uno sciatore provetto, tanto da guadagnarsi l'appellativo di Önðuráss, che significa appunto «dio sciatore».

La prima testimonianza scritta dell'uso degli sci presso le popolazioni nordiche si deve all'opera dell'arcivescovo di Uppsala, Historia de gentibus septentrionalibus, scritta in latino e pubblicata a Roma nel 1555.

La pratica dello sci come disciplina sportiva inizia a partire dal XIX secolo: la gara di Tromsø del 1843 è considerata, infatti, la prima competizione sciistica della storia.

In Italia lo sci venne introdotto da Adolfo Kind, un ingegnere svizzero residente a Torino. È del 1898 l'organizzazione delle prime gare nella penisola, alle quali poterono partecipare solamente sciatori appartenenti a corpi militari.
Durante i primi anni del Novecento anche in Italia nascono i primi club di sci: Torino fu la città che diete i natali al primo club, nel 1901, seguita poi da Milano e Genova.

Nel 1920 venne fondata nel capoluogo lombardo la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI). Lo sci di fondo fu inserito tra le discipline dei Giochi olimpici invernali sin dalla prima edizione, quella di Chamonix del 1924. In quell'occasione furono disputate due sole gare, entrambe previste per la categoria maschile.  Fu la Norvegia a conquistare il podio, sia nella Gran fondo (50 km) sia nella 18 km: ben 5 medaglie, delle quali due gli ori, due gli argenti ed una di bronzo. Anche la Finlandia riuscì ad aggiudicarsi un posto sul podio, vincendo la medaglia di bronzo nei 18 km.

Strutture Sportive

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