Volo a vela, il volo silenzioso dell'aliante

Per volo a vela si intende solitamente l'attività di volo effettuata attraverso un aliante, ossia un veicolo non dotato di motore, che sfrutta il moto generato dagli spostamenti delle masse d'aria circostanti.

Nel volo a vela, infatti, tutti gli spostamenti e le acrobazie dei veicoli sono strettamente legati alla massa d'aria entro cui l'aliante stesso si trova: ad ogni movimento della massa corrisponderà dunque quello del veicolo. Poiché l'aliante è più pesante dell'aria, esso è in costante caduta rispetto ad essa e può quindi acquistare quota solamente muovendosi all'interno di una corrente ascensionale. Il veicolo sale quando la massa d'aria, all'interno del quale questo si trova, sale in maniera più veloce rispetto alla spinta verso il basso operata dall'aliante.

Gli studi intorno allo sviluppo del volo a vela risalgono alla fine della Prima Guerra Mondiale, come conseguenza diretta delle severe restrizioni sulla costruzione e l'uso di velivoli a motore monoposto, imposte alla Germania dopo il Trattato di Versailles. Così, tra il 1920 e il 1930 i tedeschi iniziarono a lavorare sulla progettazione e costruzione di velivoli capaci di spostarsi utilizzando le forze naturali e sulla ricerca di nuovi muovi per aumentare l'efficienza degli alianti, incrementando la loro velocità e la distanza percorribile.

Nel 1920 fu organizzata da Oskar Ursino, considerato uno dei pionieri dell'aviazione tedesca, la prima competizione di volo a vela, tenuta nella zona del Wasserkuppe. Il volo migliore fu della durata di 2 minuti e coprì una distanza di circa 2 chilometri.

Grazie anche ad un intervento diretto del governo tedesco volto alla sua promozione, il volo a vela si diffuse notevolmente in Germania, tanto che nel 1937 si potevano contare circa 50.000 piloti di aliante.
L'Italia fu immediatamente influenzata dal fascino del volo a vela e nel 1924 fu organizzato un raduno internazionale che vedeva la partecipazione di alcuni aviatore tedeschi. Fu così che gli italiani poterono conoscere i progressi e le tecnologie sviluppate in Germania.

Nel 1936 il volo a vela venne incluso nel programma dei Giochi Olimpici, tenuti a Berlino, come sport facoltativo. In realtà, la sua presenza era dovuta soprattutto alla volontà di dimostrare che il volo a vela possedeva tutti i numeri per essere ammesso come sport agonistico alla più importante competizione sportiva mondiale.

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