1966, l'alluvione che sconvolse Firenze: la Fondazione Montanelli Bassi la ricorda
Eventi per la Memoria
E’ uscito recentemente un film di Samuele Rossi, "Indro, l’uomo che scriveva sull’acqua" con anteprima che si è tenuta a Fucecchio, paese d’origine del grande giornalista e scrittore, con un grande successo. Ora a poca distanza di tempo, il prossimo 29 ottobre c’è l’occasione di vedere, sempre nella città toscana dove è nato, un filmato con protagonista Indro Montanelli.
L’evento si terrà presso la Fondazione Montanelli Bassi, e sarà ricordata l’alluvione che nel 1966 sconvolse Firenze e tante altre località della Toscana. Un evento che si tiene in concomitanza della visita che l’Associazione Nazionale "Case della Memoria" ed il TCI, "Touring Club Italiano" faranno presso le "Stanze di Indro Montanelli". L’inizio della visita è in programma per le 16.00, ed alle 17.00 verrà proiettato quel documentario che lo stesso Indro Montanelli aveva realizzato pochi anni dopo l’alluvione, che aveva colpito così pesantemente il patrimonio artistico del capoluogo toscano.
Il giornalista, per la realizzazione del documentario, aveva visitato Firenze, incontrando molte persone, tra le quali anche il Sindaco Bargellini, esperti di vari settori, ed anche gente comune. Nel corso della sua visita si recò anche sulle rive dell’Arno, allo scopo di verificare se i lavori necessari per evitare il ripetersi di alluvioni erano stati eseguiti, ed alla fine dovette, suo malgrado, concludere che sia Firenze che il Valdarno erano ancora soggetti alla possibilità di esondazioni. Oltre alla visione del filmato, saranno anche letti, da Andrea Giuntini, testi giornalistici che Indro Montanelli dedicò alla tragica alluvione del 1966.
L’Associazione Nazionale "Case della Memoria" ha mosso i suoi primi passi nel 2005, ed intende coordinare e "valorizzare" la presenza di case che sono appartenute a personaggi italiani che sono stati protagonisti sia nel campo della cultura che in quello dell’arte. Tra questi ci sono molti personaggi universalmente conosciuti, come Leonardo da Vinci, Boccaccio, Dante Alighieri, ma anche altri che, pur meno noti, hanno lasciato importanti testimonianze come Renato Serra, Francesco Guerrazzi e Leonetto Tintori.
L’Associazione, oggi ha al suo interno 58 case, ubicate in tutte le regioni italiane, e propone in un percorso di visite in queste case per concepire l’arte, la cultura, la storia, ed il museo, in una nuova concezione. In questi mesi al centro del progetto ci sono una serie di visite in Toscana, effettuate in collaborazione con il Touring Club, che hanno come filo conduttore il titolo "D’Acqua e fango". Prima della visita a Fucecchio, il 24 settembre, è stata visitata, a Prato, la casa di Leonetto Tintori, e successivamente altre visite sono in programma per il 26 novembre, allo studio di Piero Bargellini, primo cittadino all’epoca dell’alluvione.
L’evento si terrà presso la Fondazione Montanelli Bassi, e sarà ricordata l’alluvione che nel 1966 sconvolse Firenze e tante altre località della Toscana. Un evento che si tiene in concomitanza della visita che l’Associazione Nazionale "Case della Memoria" ed il TCI, "Touring Club Italiano" faranno presso le "Stanze di Indro Montanelli". L’inizio della visita è in programma per le 16.00, ed alle 17.00 verrà proiettato quel documentario che lo stesso Indro Montanelli aveva realizzato pochi anni dopo l’alluvione, che aveva colpito così pesantemente il patrimonio artistico del capoluogo toscano.
Il giornalista, per la realizzazione del documentario, aveva visitato Firenze, incontrando molte persone, tra le quali anche il Sindaco Bargellini, esperti di vari settori, ed anche gente comune. Nel corso della sua visita si recò anche sulle rive dell’Arno, allo scopo di verificare se i lavori necessari per evitare il ripetersi di alluvioni erano stati eseguiti, ed alla fine dovette, suo malgrado, concludere che sia Firenze che il Valdarno erano ancora soggetti alla possibilità di esondazioni. Oltre alla visione del filmato, saranno anche letti, da Andrea Giuntini, testi giornalistici che Indro Montanelli dedicò alla tragica alluvione del 1966.
L’Associazione Nazionale "Case della Memoria" ha mosso i suoi primi passi nel 2005, ed intende coordinare e "valorizzare" la presenza di case che sono appartenute a personaggi italiani che sono stati protagonisti sia nel campo della cultura che in quello dell’arte. Tra questi ci sono molti personaggi universalmente conosciuti, come Leonardo da Vinci, Boccaccio, Dante Alighieri, ma anche altri che, pur meno noti, hanno lasciato importanti testimonianze come Renato Serra, Francesco Guerrazzi e Leonetto Tintori.
L’Associazione, oggi ha al suo interno 58 case, ubicate in tutte le regioni italiane, e propone in un percorso di visite in queste case per concepire l’arte, la cultura, la storia, ed il museo, in una nuova concezione. In questi mesi al centro del progetto ci sono una serie di visite in Toscana, effettuate in collaborazione con il Touring Club, che hanno come filo conduttore il titolo "D’Acqua e fango". Prima della visita a Fucecchio, il 24 settembre, è stata visitata, a Prato, la casa di Leonetto Tintori, e successivamente altre visite sono in programma per il 26 novembre, allo studio di Piero Bargellini, primo cittadino all’epoca dell’alluvione.