A Longobucco i giovani stringono amicizia con i libri
L'evento "Il libro...mio amico"
In un'era digitale dove i dispositivi mobili consentono di eliminare le distanze comunicative, ma allo stesso tempo rischiano di rendere i più giovani indifferenti al fascino del libro e della parola scritta, le iniziative di sensibilizzazione alla lettura sono sempre benvenute, specie se si rivolgono alle nuove generazioni. Ed è stata proprio questa la finalità dell'incontro tenutosi il 16 aprile a Longobucco, in provincia di Cosenza, dove si è svolto uno degli appuntamenti della rassegna "Il libro...mio amico", giunta quest'anno alla sua seconda edizione.
L'iniziativa culturale, pensata dal sociologo Antonio Iapichino, ha avuto come prima tappa Mirto e toccherà ulteriori centri della provincia cosentina, nello specifico Rossano, Pietrapaola scalo e Cropalati, comune dove il percorso giungerà al termine in data 20 maggio. Tutti gli incontri saranno caratterizzati dalla presenza di diversi professionisti della scrittura e della comunicazione, che avranno il piacere di interagire con i giovani delle scolaresche delle scuole invitate a partecipare all'evento.
L'intera rassegna ha lo scopo di avvicinare i giovani alla lettura, in special modo a quella dei libri, tramite dei confronti con autori, scrittori e operatori culturali. Nell'appuntamento di Longobucco, coordinato dallo stesso ideatore Iapichino presso la sala del consiglio comunale, gli studenti del liceo scientifico e dell'istituto professionale locale hanno potuto assistere allo stimolante intervento di Loredana Nigri, docente universitaria, scrittrice ed assistente sociale all'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. "Leggere apre tante porte" ha sottolineato la Nigri alla giovane platea, ricordando come l'incontro con i libri sia stato fondamentale nel suo percorso di vita.
Altrettanto interessanti sono state le parole del primo cittadino di Longobucco, Luigi Stasi, nonché gli interventi di Bruno De Luca, titolare dell'assessorato comunale alla cultura e alla pubblica istruzione, e dell'assistente sociale Marianna Andreoli, che ha ribadito quanto leggere sia importante per provare emozioni profonde, sognare e usare le potenzialità offerte dall'immaginazione. Nella sua prossima tappa, la rassegna verrà nuovamente ospitata da Mirto, presso l'istituto professionale locale, con l'intervento di Giuseppe Ferraro.
L'iniziativa culturale, pensata dal sociologo Antonio Iapichino, ha avuto come prima tappa Mirto e toccherà ulteriori centri della provincia cosentina, nello specifico Rossano, Pietrapaola scalo e Cropalati, comune dove il percorso giungerà al termine in data 20 maggio. Tutti gli incontri saranno caratterizzati dalla presenza di diversi professionisti della scrittura e della comunicazione, che avranno il piacere di interagire con i giovani delle scolaresche delle scuole invitate a partecipare all'evento.
L'intera rassegna ha lo scopo di avvicinare i giovani alla lettura, in special modo a quella dei libri, tramite dei confronti con autori, scrittori e operatori culturali. Nell'appuntamento di Longobucco, coordinato dallo stesso ideatore Iapichino presso la sala del consiglio comunale, gli studenti del liceo scientifico e dell'istituto professionale locale hanno potuto assistere allo stimolante intervento di Loredana Nigri, docente universitaria, scrittrice ed assistente sociale all'Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza. "Leggere apre tante porte" ha sottolineato la Nigri alla giovane platea, ricordando come l'incontro con i libri sia stato fondamentale nel suo percorso di vita.
Altrettanto interessanti sono state le parole del primo cittadino di Longobucco, Luigi Stasi, nonché gli interventi di Bruno De Luca, titolare dell'assessorato comunale alla cultura e alla pubblica istruzione, e dell'assistente sociale Marianna Andreoli, che ha ribadito quanto leggere sia importante per provare emozioni profonde, sognare e usare le potenzialità offerte dall'immaginazione. Nella sua prossima tappa, la rassegna verrà nuovamente ospitata da Mirto, presso l'istituto professionale locale, con l'intervento di Giuseppe Ferraro.