Firenze, parte l'iniziativa Centomila orti in Toscana
Sono stati più di 70 comuni ad aderire al progetto della Regione Toscana che prevede la creazione di spazi verdi ed orti urbani per rivitalizzare il centro dei paesi e delle città toscane.
Sono di questi i giorni le notizie che arrivano direttamente dalla città di Firenze e che annunciano la fase di apertura della grande iniziativa promossa dalla Regione Toscana. Sono infatti cominciati i lavori per la realizzazione di spazi verdi ed orti i quali fungeranno come luoghi di ritrovo e centri di aggregazione, nonché come laboratori di lavoro agricolo e incontri ravvicinati con la natura.
A dare il loro consenso favorevole per questo progetto, denominato Centomila orti in Toscana, ci sono oltre 70 amministrazioni comunali che si sono impegnate a gestire ed a fornire tutti gli strumenti amministrativi e tecnici utili per mettere in atto quanto pianificato.
Le risorse economiche investiste dalla Regione si aggirano intorno ai 3 milioni di euro, che serviranno soprattutto per restituire ai paesi e alle città posti tranquilli dove dare spazio alla vita sociale delle persone ed essere motivo di incontro e di condivisione facendo nuove conoscenze.
Tutto ciò è stato anche merito della collaborazione dell'Accademia dei Georgofili e del supporto tecnico di Ente Terre Regionali Toscane e di Anci Toscana.
A tal proposito quindi saranno gli stessi cittadini, guidati dalle associazioni di volontariato, ad occuparsi degli orti urbani. Ognuno di essi verrà diviso in parti diverse che misureranno dai 32 ai 100 metri quadri ed ogni porzione sarà curata dagli abitanti dei comuni toscani. In questo modo varrà data anche l'opportunità, soprattutto ai giovani, di metterci il cuore e coltivare così l'amore per la propria terra e per le proprie origini.
Per spiegare meglio le intenzioni di questo brillante progetto è intervenuto anche Enrico Rossi, che in qualità di presidente della Regione Toscana ci ha tenuto a dire la sua opinione. Egli infatti ha preferito questa iniziativa anteponendola alle altre 25 proposte grazie al nobile obiettivo finale. Essa infatti può avere un risvolto più che positivo sotto il profilo cultura, sociale ed operativo per tutte le persone appartenenti a qualsiasi fascia d'età.
Sono di questi i giorni le notizie che arrivano direttamente dalla città di Firenze e che annunciano la fase di apertura della grande iniziativa promossa dalla Regione Toscana. Sono infatti cominciati i lavori per la realizzazione di spazi verdi ed orti i quali fungeranno come luoghi di ritrovo e centri di aggregazione, nonché come laboratori di lavoro agricolo e incontri ravvicinati con la natura.
A dare il loro consenso favorevole per questo progetto, denominato Centomila orti in Toscana, ci sono oltre 70 amministrazioni comunali che si sono impegnate a gestire ed a fornire tutti gli strumenti amministrativi e tecnici utili per mettere in atto quanto pianificato.
Le risorse economiche investiste dalla Regione si aggirano intorno ai 3 milioni di euro, che serviranno soprattutto per restituire ai paesi e alle città posti tranquilli dove dare spazio alla vita sociale delle persone ed essere motivo di incontro e di condivisione facendo nuove conoscenze.
Tutto ciò è stato anche merito della collaborazione dell'Accademia dei Georgofili e del supporto tecnico di Ente Terre Regionali Toscane e di Anci Toscana.
A tal proposito quindi saranno gli stessi cittadini, guidati dalle associazioni di volontariato, ad occuparsi degli orti urbani. Ognuno di essi verrà diviso in parti diverse che misureranno dai 32 ai 100 metri quadri ed ogni porzione sarà curata dagli abitanti dei comuni toscani. In questo modo varrà data anche l'opportunità, soprattutto ai giovani, di metterci il cuore e coltivare così l'amore per la propria terra e per le proprie origini.
Per spiegare meglio le intenzioni di questo brillante progetto è intervenuto anche Enrico Rossi, che in qualità di presidente della Regione Toscana ci ha tenuto a dire la sua opinione. Egli infatti ha preferito questa iniziativa anteponendola alle altre 25 proposte grazie al nobile obiettivo finale. Essa infatti può avere un risvolto più che positivo sotto il profilo cultura, sociale ed operativo per tutte le persone appartenenti a qualsiasi fascia d'età.