Il Boss muove il mondo: in 100mila al Circo Massimo
Seconda tappa di Bruce Springsteen
Domenica 17 Luglio è stato un giorno memorabile per le quasi 100mila persone accorse da tutta Italia nella capitale per assistere alla seconda tappa del tour italiano di Bruce Springsteen.
Energia, emozione ed unione: sono queste le tre parole che meglio descrivono quanto successo al Circo Massimo di Roma Domenica sera, dove più di 66mila fans hanno accolto con grande entusiasmo l'ormai 67enne Bruce Springsteen. Nonostante l'età, riesce ancora ad indossare i panni di un autentico rocker, sia nell'abbigliamento sia nell'energia.
L'arrivo del cantautore non era però atteso solo al Circo; numerosi infatti erano i fans che lo attendevano in aeroporto, tra cui anche un addetto alla circolazione aerea. A rimarcare la sua famosa gentilezza sono le numerose foto, apparse presto sui profili Instagram, che lo ritraggono accanto al fan, alla moglie Patty Scialfa e allo staff che lo ha accolto nella Città Eterna.
Proprio a causa dell'elevatissima affluenza prevista per il concerto, la città di Roma ha dovuto riorganizzare i trasporti, la viabilità e, soprattutto, i controlli. Era infatti alta la preoccupazione che si potesse verificare un nuovo attentato proprio durante la performance; sono state così chiuse al traffico molte vie del centro, sono stati chiamati in servizio più di 700 agenti (molti dei quali anche in borghese tra la folla) ed ai cancelli del Circo Massimo sono stati posizionati i metaldetectors. Nonostante la paura, il Boss è comunque riuscito a far divertire e ad emozionare migliaia di fans.
Il concerto, secondo quanto riportato, è stato "l'evento degli eventi" e rimarrà nel cuore dei molti fortunati. Bruce Springsteen ha aperto il suo live alle ore 20 e, sulle note di "New York City Serenade", l'ha dedicato alle vittime del recente attentato a Nizza. Lo spettacolo è proseguito poi con altre frasi del cantautore, in perfetto italiano, con cui urlava al mondo il suo amore per Roma, sottolineato infine dall'esclamazione "Daje!" che ha infervorato gli animi dei fans; come quello del 13enne che ha coronato il suo sogno di suonare con il Boss: lo ha infatti invitato a salire per suonare con il suo batterista "Dancing in the dark".
La musica riesce ad unire laddove lo sport e la politica dividono: il concerto di Bruce Springsteen ne è stato la conferma.
Energia, emozione ed unione: sono queste le tre parole che meglio descrivono quanto successo al Circo Massimo di Roma Domenica sera, dove più di 66mila fans hanno accolto con grande entusiasmo l'ormai 67enne Bruce Springsteen. Nonostante l'età, riesce ancora ad indossare i panni di un autentico rocker, sia nell'abbigliamento sia nell'energia.
L'arrivo del cantautore non era però atteso solo al Circo; numerosi infatti erano i fans che lo attendevano in aeroporto, tra cui anche un addetto alla circolazione aerea. A rimarcare la sua famosa gentilezza sono le numerose foto, apparse presto sui profili Instagram, che lo ritraggono accanto al fan, alla moglie Patty Scialfa e allo staff che lo ha accolto nella Città Eterna.
Proprio a causa dell'elevatissima affluenza prevista per il concerto, la città di Roma ha dovuto riorganizzare i trasporti, la viabilità e, soprattutto, i controlli. Era infatti alta la preoccupazione che si potesse verificare un nuovo attentato proprio durante la performance; sono state così chiuse al traffico molte vie del centro, sono stati chiamati in servizio più di 700 agenti (molti dei quali anche in borghese tra la folla) ed ai cancelli del Circo Massimo sono stati posizionati i metaldetectors. Nonostante la paura, il Boss è comunque riuscito a far divertire e ad emozionare migliaia di fans.
Il concerto, secondo quanto riportato, è stato "l'evento degli eventi" e rimarrà nel cuore dei molti fortunati. Bruce Springsteen ha aperto il suo live alle ore 20 e, sulle note di "New York City Serenade", l'ha dedicato alle vittime del recente attentato a Nizza. Lo spettacolo è proseguito poi con altre frasi del cantautore, in perfetto italiano, con cui urlava al mondo il suo amore per Roma, sottolineato infine dall'esclamazione "Daje!" che ha infervorato gli animi dei fans; come quello del 13enne che ha coronato il suo sogno di suonare con il Boss: lo ha infatti invitato a salire per suonare con il suo batterista "Dancing in the dark".
La musica riesce ad unire laddove lo sport e la politica dividono: il concerto di Bruce Springsteen ne è stato la conferma.