In Italia torna il "Black Friday"
Giornata/evento dedicata allo shopping
Mai come quest'anno anche in Italia si appresta a fare un vero e proprio boom una tradizione tutta anglosassone che, grazie alla diffusione dei social network e all'incremento dei volumi dello shopping online, ha oramai preso piede in tutto il mondo: il "Black Friday" (il Venerdì Nero) torna tra sconti e promozioni esclusive, valide per 24 ore e riguardanti diverse categorie merceologiche.
TORNA L'ATTESO "BLACK FRIDAY" - Una giornata intera di sconti, ma anche di promozioni che, probabilmente, verranno riproposte solo a Natale. Il 25 novembre è il giorno dedicato al "Black Friday" dello shopping, una tradizione diffusa da decenni nel mondo anglosassone e che, negli ultimi anni, ha preso piede pure in Italia. Il boom di questa giornata-evento si deve in particolar modo alla capillare diffusione del commercio online, venutosi ad affiancare ai tradizionali canali di vendita e che permette quindi di approfittare dei saldi e delle offerte che la maggior parte dei siti di tutto il mondo propone fino allo scadere della mezzanotte.
L'ORIGINE DEL NOME E LA STORIA - È da rintracciare negli Stati Uniti l'origine del "Black Friday" che si tiene ogni anno il giorno successivo a quello dedicato al "Thanksgiving" (il Giorno del Ringraziamento, celebrato il quarto giovedì di novembre) e che non ha una data fissa sul calendario. Secondo l'ipotesi più accreditata, il nome deriverebbe da un'espressione nata a Philadelphia negli anni Cinquanta e che indicava la ressa che ogni volta si generava nei grandi centri commerciali a seguito del "Thanksgiving Day"; tuttavia, c'è chi crede che la denominazione risalga alla tradizione di indicare, nei libri contabili, i guadagni con il colore nero (contrariamente alle perdite, segnalate in rosso). Mentre in Italia il fenomeno riguarda essenzialmente gli acquisti sul web, negli Stati Uniti è ancora un'istituzione che interessa le grandi catene di distribuzione al dettaglio come i piccoli esercizi e che, in passato, non ha mancato di scatenare fenomeni di isteria di massa; proverbiale è il caso delle file per l'acquisto degli iPhone al di fuori degli Apple Store, come pure della gente che dorme nei sacchi a pelo davanti ai negozi la notte precedente al venerdì al fine di approfittare delle offerte, molte delle quali ad esaurimento o valide per poche ore.
TORNA L'ATTESO "BLACK FRIDAY" - Una giornata intera di sconti, ma anche di promozioni che, probabilmente, verranno riproposte solo a Natale. Il 25 novembre è il giorno dedicato al "Black Friday" dello shopping, una tradizione diffusa da decenni nel mondo anglosassone e che, negli ultimi anni, ha preso piede pure in Italia. Il boom di questa giornata-evento si deve in particolar modo alla capillare diffusione del commercio online, venutosi ad affiancare ai tradizionali canali di vendita e che permette quindi di approfittare dei saldi e delle offerte che la maggior parte dei siti di tutto il mondo propone fino allo scadere della mezzanotte.
L'ORIGINE DEL NOME E LA STORIA - È da rintracciare negli Stati Uniti l'origine del "Black Friday" che si tiene ogni anno il giorno successivo a quello dedicato al "Thanksgiving" (il Giorno del Ringraziamento, celebrato il quarto giovedì di novembre) e che non ha una data fissa sul calendario. Secondo l'ipotesi più accreditata, il nome deriverebbe da un'espressione nata a Philadelphia negli anni Cinquanta e che indicava la ressa che ogni volta si generava nei grandi centri commerciali a seguito del "Thanksgiving Day"; tuttavia, c'è chi crede che la denominazione risalga alla tradizione di indicare, nei libri contabili, i guadagni con il colore nero (contrariamente alle perdite, segnalate in rosso). Mentre in Italia il fenomeno riguarda essenzialmente gli acquisti sul web, negli Stati Uniti è ancora un'istituzione che interessa le grandi catene di distribuzione al dettaglio come i piccoli esercizi e che, in passato, non ha mancato di scatenare fenomeni di isteria di massa; proverbiale è il caso delle file per l'acquisto degli iPhone al di fuori degli Apple Store, come pure della gente che dorme nei sacchi a pelo davanti ai negozi la notte precedente al venerdì al fine di approfittare delle offerte, molte delle quali ad esaurimento o valide per poche ore.