Esenzione dal pagamento dell'Imu agricola per 3456 comuni italiani.
Un decreto del Consiglio dei Ministri fa luce sul pagamento dell'Imu agricola.
Interviene il governo a dare ordine al caos circa il pagamento dell'Imu agricola nei comuni montani. Scadenza prorogata al 10 febbraio e ridefinizione dei parametri i temi del nuovo decreto legge.
Il governo Renzi scende in campo per dare ordine al caos riguardante il pagamento dell'Imu agricola nei Comuni montani. Un consiglio straordinario dei Ministri, riunitosi venerdì 23 gennaio, fissa i nuovi criteri altimetrici per il pagamento dell'imposta e proroga la scadenza al 10 febbraio.
Un nuovo decreto legge ridefinisce i parametri fissati in precedenza, ampliando il numero dei comuni che potranno godere dell'esenzione. Per il 2015, come spiega un comunicato stampa del consiglio dei Ministri, saranno esenti dal pagamento dell'Imu tutti i terreni agricoli ubicati nei Comuni considerati «totalmente montani» e quelli posseduti, oppure gestiti, da coltivatori diretti o imprenditori agricoli che si trovano in comuni indicati come «parzialmente montani».
Stessi criteri si applicano anche per quanto riguarda il pagamento dell'imposta relativa all'anno 2014, con effetto retroattivo del decreto appena varato. Inoltre, sempre in riferimento al 2014, restano esenti i Comuni indicati nel decreto legislativo del 28 novembre 2014.
Chi pagherà l'Imu agricola?
Per identificare i Comuni nei quali bisognerà pagare l'Imu sui terreni agricoli, occorre far riferimento alla classificazione elaborata dall'Istat. Nei Comuni indicati con la lettere T (Totalmente montano) l'imposta non si pagherà, mentre in quelli indicati con la lettera P (Parzialmente montano) a versare l'imposta saranno solamente coloro che non sono coltivatori diretti o imprenditori agricoli. In tutti gli altri Comuni, catalogati come NM (non montano, pagano tutti ma la scadenza è posticipata al 10 febbraio.
Esenzione totale, dunque, per 3456 e parziale per 655 comuni d'Italia.
Un nuovo decreto legge ridefinisce i parametri fissati in precedenza, ampliando il numero dei comuni che potranno godere dell'esenzione. Per il 2015, come spiega un comunicato stampa del consiglio dei Ministri, saranno esenti dal pagamento dell'Imu tutti i terreni agricoli ubicati nei Comuni considerati «totalmente montani» e quelli posseduti, oppure gestiti, da coltivatori diretti o imprenditori agricoli che si trovano in comuni indicati come «parzialmente montani».
Stessi criteri si applicano anche per quanto riguarda il pagamento dell'imposta relativa all'anno 2014, con effetto retroattivo del decreto appena varato. Inoltre, sempre in riferimento al 2014, restano esenti i Comuni indicati nel decreto legislativo del 28 novembre 2014.
Chi pagherà l'Imu agricola?
Per identificare i Comuni nei quali bisognerà pagare l'Imu sui terreni agricoli, occorre far riferimento alla classificazione elaborata dall'Istat. Nei Comuni indicati con la lettere T (Totalmente montano) l'imposta non si pagherà, mentre in quelli indicati con la lettera P (Parzialmente montano) a versare l'imposta saranno solamente coloro che non sono coltivatori diretti o imprenditori agricoli. In tutti gli altri Comuni, catalogati come NM (non montano, pagano tutti ma la scadenza è posticipata al 10 febbraio.
Esenzione totale, dunque, per 3456 e parziale per 655 comuni d'Italia.