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10.6 milioni di euro per la banda larga

Dai Fondi Europei

La zona appenninca nel prossimo quadrienno avrà modo di avere la banda larga ultraveloce, grazie allo sblocco dei fondi europei con una cifra economica di 10.6 milioni di euro.

I comuni che dovrebbero avere questi benefici sono 96 di cui 20 della città di Parma, 10 a Piacenza, 21 a Bologna, 11 a Forlì-Cesena, 5 Rimini, 13 a Reggio Emilia, 3 a Ferrara e 2 a Ravenna. 

La cifra stanziata ora è solo una piccola parte di quella utile per far si che la zona appenninica vada verso lo sviluppo, infatti si parla di 49,6 milioni di euro. La programmazione 2014-2020 del Programma regionale di sviluppo rurale (Psr) infatti fa si che l'agricoltura non sia svantaggiata economicamente dai costi per le condizioni difficoltose dell'ambiente. L'attuazione di questo piano farà si che si arrivi alla banda larga dai 30 mb al secondo fino ai 100 mb al secondo di tutto il territorio della regione dell'Emilia Romagna.

Le varie zone agricole quindi devono essere salvaguardate visto che da tali zone prodotti tipici eccellenti e combattono contro il rischio idrogeologico. Simona Caselli, assessore regionale all'Agricoltura, spiega che si deve favorire questo sistema agricolo andando così ad aumentare la competitività delle varie aziende agricole.

Raffaele Donini, assessore regionale all’Agenda digitale, invece dice che si andranno a favorire il miglioramento dell'accessibilità ai servizi digitali ed inoltre ci sarà una crescita ed uno sviluppo del territorio regionale. 

La società che si occuperà di questi 96 comuni sarà la Lepida Spa, società in house della Regione per la progettazione e realizzazione delle infrastrutture di telecomunicazione e dei servizi informatici di ultima generazione. Nel mese di Dicembre quindi partiranno le varie installazioni delle infrastrutture digitali grazie ad un cronoprogamma approvato dalla Giunta regionale. Nell'anno 2017 invece ci sarà la seconda trance da 39 milioni di euro, che servirà per la realizzazione da parte di un concessionario scelto da Infratel Italia, società in house del ministero dello Sviluppo economico. Il programma si ultimerà quindi nel 2020, ma già quest'anno sono stati installati di 250 chilometri di cavo di fibra in 33 comuni della zona appenninica dell'Emilia Romagna, con uno stazionamento di 8,5 milioni di euro.

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