100 milioni per combattere lo spopolamento dei piccoli comuni
Frontiera contro i "paesini fantasma"
Arriva finalmente alla Camera, al termine di un lungo iter, il decreto legge che si propone di salvare i piccoli Comuni sparsi lungo la penisola italiana: il provvedimento, se approvato, stanzierà un cospicuo fondo per riqualificare alcuni borghi e combattere lo spopolamento di altri, evitando che si trasformino in paesini-fantasma.
UN DDL PER I PICCOLI COMUNI - A tre anni dal primo esame parlamentare, il percorso del ddl dedicato alla salvaguardia dei piccoli Comuni si avvicina alla fine della prima lettura. Nelle ultime ore, il provvedimento presentato a suo tempo dal deputato Ermete Realacci (PD) è arrivato nell'aula della Camera dove sarà discusso in attesa del voto, calendarizzato per la fine di settembre, quando poi dovrebbe passare al Senato. Il ddl contiene delle misure considerate esiziali per la vita di tanti borghi e piccoli centri (la soglia è quella dei 5mila abitanti) specialmente appenninici, in tutta Italia. Innanzitutto, sarà stanziato un fondo ad hoc di 100 milioni di euro per rivitalizzare l'economia locale: il famigerato Patto di Stabilità rischia infatti di essere un cappio al collo per alcune amministrazioni e la somma che sarà messa loro a disposizione per il periodo 2017-2023 dovrebbe costituire una boccata di ossigeno.
LA TUTELA DI UN'EREDITÀ - Non solo: tra le voci inserite nel decreto c'è anche quella che parla di diffusione della banda larga, di riqualificazione degli immobili (anche quelli di interesse storico-culturale) e interventi sul territorio per ovviare alle situazioni di dissesto idro-geologico che minano la sicurezza di alcuni Comuni e inducono la popolazione ad abbandonarli. Inoltre, particolare attenzione sarà rivolta a luoghi dismessi o abbandonati, come stazioni ferroviarie e case cantoniere, al fine di renderle una sorta di attrattori turistici. Secondo Realacci, firmatario e relatore del ddl, "il salvataggio dei piccoli centri è necessario per tutelare un'eredità di saperi e tradizioni che interessa, indirettamente, quasi dieci milioni di persone. Il nostro obiettivo è combattere il disagio demografico di questi luoghi" (2340 in tutto secondo l'ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Inoltre il Presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici ha aggiunto che l'esame del provvedimento si tiene simbolicamente a un mese esatto dal sisma che ha colpito il Lazio e le Marche, auspicando anche che, con l'impegno di tutti i gruppi parlamentari, si giunga rapidamente al voto.
UN DDL PER I PICCOLI COMUNI - A tre anni dal primo esame parlamentare, il percorso del ddl dedicato alla salvaguardia dei piccoli Comuni si avvicina alla fine della prima lettura. Nelle ultime ore, il provvedimento presentato a suo tempo dal deputato Ermete Realacci (PD) è arrivato nell'aula della Camera dove sarà discusso in attesa del voto, calendarizzato per la fine di settembre, quando poi dovrebbe passare al Senato. Il ddl contiene delle misure considerate esiziali per la vita di tanti borghi e piccoli centri (la soglia è quella dei 5mila abitanti) specialmente appenninici, in tutta Italia. Innanzitutto, sarà stanziato un fondo ad hoc di 100 milioni di euro per rivitalizzare l'economia locale: il famigerato Patto di Stabilità rischia infatti di essere un cappio al collo per alcune amministrazioni e la somma che sarà messa loro a disposizione per il periodo 2017-2023 dovrebbe costituire una boccata di ossigeno.
LA TUTELA DI UN'EREDITÀ - Non solo: tra le voci inserite nel decreto c'è anche quella che parla di diffusione della banda larga, di riqualificazione degli immobili (anche quelli di interesse storico-culturale) e interventi sul territorio per ovviare alle situazioni di dissesto idro-geologico che minano la sicurezza di alcuni Comuni e inducono la popolazione ad abbandonarli. Inoltre, particolare attenzione sarà rivolta a luoghi dismessi o abbandonati, come stazioni ferroviarie e case cantoniere, al fine di renderle una sorta di attrattori turistici. Secondo Realacci, firmatario e relatore del ddl, "il salvataggio dei piccoli centri è necessario per tutelare un'eredità di saperi e tradizioni che interessa, indirettamente, quasi dieci milioni di persone. Il nostro obiettivo è combattere il disagio demografico di questi luoghi" (2340 in tutto secondo l'ANCI, l'Associazione Nazionale dei Comuni Italiani). Inoltre il Presidente della VIII Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici ha aggiunto che l'esame del provvedimento si tiene simbolicamente a un mese esatto dal sisma che ha colpito il Lazio e le Marche, auspicando anche che, con l'impegno di tutti i gruppi parlamentari, si giunga rapidamente al voto.