20 anni di Co.Me.Te
Consulenza, Mediazione, Terapia
Ad Empoli, presso il Cenacolo degli Agostiniani, venerdì 21 ottobre si è tenuto un evento per celebrare i 20 anni dalla nascita di "Co.Me.Te" un centro che, come si evince dall’acronimo, si occupa di "Consulenza, Mediazione, Terapia". La direttrice del centro, Conny Leporatti è anche colei che lo ha fondato, nel 1966.
Il centro empolese è oggi il primo a livello nazionale, ed è accreditato come centro di riabilitazione funzionale e ambulatoriale di recupero dalla Regione Toscana. L’evento che ha avuto luogo ad Empoli ha avuto il titolo "Quando il minore e la famiglia incontrano la giustizia", è stato coordinato e presieduto dal sindaco della città toscana, Brenda Barnini, ed è stato interamente dedicato alla presentazione del "modello di approccio integrato tra operatori psicosociali e del diritto".
Tra i relatori che hanno preso parte all’evento ci sono il presidente della "Prima Sezione Civile del Tribunale Ordinario di Firenze", Fernando Prodomo, che ha parlato su "Quando il minore e la famiglia incontrano la Giustizia, tra Tribunale per i Minori e Tribunale Ordinario"; il medico psichiatra Rodolfo De Bernart, Conny Leporatti, direttrice del centro oltre che psicoterapeuta psicologa, l’avvocato Valeria Vezzosi, operante presso il Foro di Firenze, e la presidente dell’"Ordine Assistenti Sociali" della Regione Toscana, Laura Bini. Hanno inoltre partecipato Ezio Benelli, che fa parte dell’Ordine Psicologi della Regione Toscana e Stefania Saccardi, nella sua veste di assessore regionale alla Sanità.
A vent’anni dalla nascita del primo centro "Co.Me.Te", oggi in Italia se ne contano 40, sparsi in tutte le regioni, e sono estremamente importanti in tutti quei casi nei quali il minore e la sua famiglia "incontrano la giustizia", applicando un modello di lavoro "integrato" che prevede unastretta collaborazione tra gli operatori psicosociali e quelli del diritto. In alcuni casi gli esponenti del Centro "Co.Me.Te" sono anche incaricati di consulenze tecniche d’ufficio, incaricati dal Tribunale. In altri svolgono il compito di consulenti tecnici "di parte". I casi che vengono trattati più di frequente dal centro sono quelli che riguardano l’affido dei minori o la loro adozione, la separazione od il divorzio dei genitori, oppure il fatto che un minore sia stato oppure testimone di un reato, oppure abbia rivestito il ruolo di vittima, od attore del reato stesso.
In precedenza, nel mese di settembre, il centro "Co.Me.Te" di Empoli, ha presentato i suoi corsi per operatori, che vanno da quello in"Mediazione familiare", a quello di "Sensibilizzazione alla perizia ed alla consulenza tecnica" a quello di "Counselling Sistemico – Relazionale",
Il centro empolese è oggi il primo a livello nazionale, ed è accreditato come centro di riabilitazione funzionale e ambulatoriale di recupero dalla Regione Toscana. L’evento che ha avuto luogo ad Empoli ha avuto il titolo "Quando il minore e la famiglia incontrano la giustizia", è stato coordinato e presieduto dal sindaco della città toscana, Brenda Barnini, ed è stato interamente dedicato alla presentazione del "modello di approccio integrato tra operatori psicosociali e del diritto".
Tra i relatori che hanno preso parte all’evento ci sono il presidente della "Prima Sezione Civile del Tribunale Ordinario di Firenze", Fernando Prodomo, che ha parlato su "Quando il minore e la famiglia incontrano la Giustizia, tra Tribunale per i Minori e Tribunale Ordinario"; il medico psichiatra Rodolfo De Bernart, Conny Leporatti, direttrice del centro oltre che psicoterapeuta psicologa, l’avvocato Valeria Vezzosi, operante presso il Foro di Firenze, e la presidente dell’"Ordine Assistenti Sociali" della Regione Toscana, Laura Bini. Hanno inoltre partecipato Ezio Benelli, che fa parte dell’Ordine Psicologi della Regione Toscana e Stefania Saccardi, nella sua veste di assessore regionale alla Sanità.
A vent’anni dalla nascita del primo centro "Co.Me.Te", oggi in Italia se ne contano 40, sparsi in tutte le regioni, e sono estremamente importanti in tutti quei casi nei quali il minore e la sua famiglia "incontrano la giustizia", applicando un modello di lavoro "integrato" che prevede unastretta collaborazione tra gli operatori psicosociali e quelli del diritto. In alcuni casi gli esponenti del Centro "Co.Me.Te" sono anche incaricati di consulenze tecniche d’ufficio, incaricati dal Tribunale. In altri svolgono il compito di consulenti tecnici "di parte". I casi che vengono trattati più di frequente dal centro sono quelli che riguardano l’affido dei minori o la loro adozione, la separazione od il divorzio dei genitori, oppure il fatto che un minore sia stato oppure testimone di un reato, oppure abbia rivestito il ruolo di vittima, od attore del reato stesso.
In precedenza, nel mese di settembre, il centro "Co.Me.Te" di Empoli, ha presentato i suoi corsi per operatori, che vanno da quello in"Mediazione familiare", a quello di "Sensibilizzazione alla perizia ed alla consulenza tecnica" a quello di "Counselling Sistemico – Relazionale",