26 ottobre 1890-26 ottobre 2016: Milano celebra Carlo Collodi
126 anni dalla sua morte
Sono ormai passati 190 anni dalla sua nascita e 126 anni dalla sua morte, ma le sue opere sono e resteranno immortali: stiamo parlando di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, che con le sue celebri "Avventure di Pinocchio" ha rallegrato l'infanzia di milioni di bambini e continua tutt'ora a farlo.
Sono ormai passati 190 anni dalla sua nascita e 126 anni dalla sua morte, ma le sue opere sono e resteranno immortali: stiamo parlando di Carlo Lorenzini, in arte Collodi, che con le sue celebri "Avventure di Pinocchio" ha rallegrato l'infanzia di milioni di bambini e continua tutt'ora a farlo.
Biografia:
Dopo un'infanzia problematica, in una famiglia tutt'altro che ricca, Carlo Lorenzini frequenta la scuola elementare a Collodi, in provincia di Lucca, paese di origine della madre. Dopo gli studi ecclesiastici potè finalmente iniziare la sua carriera da giornalista, partecipando attivamente alla politica mazziniani degli anni '50. Restò per anni a contatto con le campagne e le terre toscane, da dove prese continuamente spunti per realizzare quello che poi sarebbe diventato il suo capolavoro. Fondò il giornale "Il Lampione" e collaborò in seguito con il periodico di critica teatrale "Scaramuccia" e infine per "Il Fanfulla". Alla fine degli anni Cinquanta cominciò la sua attività di redazione e collaborazione a libri pedagogici, facendosi chiamare Collodi.
Il suo capolavoro:
In pochi sanno che il capolavoro di Collodi "Le avventure di Pinocchio" non nacque inizialmente come libro o racconto finito, bensì come una serie di racconti dal titolo "Storie di un burattino", pubblicate sul "Giornale dei bambini", per la prima volta nel 1881. Inizialmente le storie scritte da Collodi si fermarono a 15 episodi e si conclusero con la morte del burattino Pinocchio. Già allora però queste storie avevano un grandissimo seguito, sia tra i più piccoli che tra gli adulti, e le loro proteste costrinsero Collodi a riscrivere il finale della storia, con Pinocchio che da burattino si trasformava in bambino. Solo nel 1883 queste storie divennero un volume intero, dal titolo "Le Avventure di Pinocchio". Questo libro non può definirsi semplicisticamente un racconto per l'infanzia, perché le implicazioni al suo interno sono numerosissime e le vicissitudini dei personaggi fanno riferimento al contesto italiano dell'epoca, in particolare di alcune zone della Toscana, dove Collodi aveva vissuto l'infanzia. Basti solo pensare all'enorme distribuzione dell'opera, che venne tradotta in oltre 260 lingue in tutto il mondo e che conta circa 187 edizioni diverse, nel corso degli anni.
Un anniversario importante e solenne, impossibile da non ricordare e celebrare, per un personaggio che ha contribuito a rendere grande la storia d'Italia, nel nostro paese come all'estero.
Biografia:
Dopo un'infanzia problematica, in una famiglia tutt'altro che ricca, Carlo Lorenzini frequenta la scuola elementare a Collodi, in provincia di Lucca, paese di origine della madre. Dopo gli studi ecclesiastici potè finalmente iniziare la sua carriera da giornalista, partecipando attivamente alla politica mazziniani degli anni '50. Restò per anni a contatto con le campagne e le terre toscane, da dove prese continuamente spunti per realizzare quello che poi sarebbe diventato il suo capolavoro. Fondò il giornale "Il Lampione" e collaborò in seguito con il periodico di critica teatrale "Scaramuccia" e infine per "Il Fanfulla". Alla fine degli anni Cinquanta cominciò la sua attività di redazione e collaborazione a libri pedagogici, facendosi chiamare Collodi.
Il suo capolavoro:
In pochi sanno che il capolavoro di Collodi "Le avventure di Pinocchio" non nacque inizialmente come libro o racconto finito, bensì come una serie di racconti dal titolo "Storie di un burattino", pubblicate sul "Giornale dei bambini", per la prima volta nel 1881. Inizialmente le storie scritte da Collodi si fermarono a 15 episodi e si conclusero con la morte del burattino Pinocchio. Già allora però queste storie avevano un grandissimo seguito, sia tra i più piccoli che tra gli adulti, e le loro proteste costrinsero Collodi a riscrivere il finale della storia, con Pinocchio che da burattino si trasformava in bambino. Solo nel 1883 queste storie divennero un volume intero, dal titolo "Le Avventure di Pinocchio". Questo libro non può definirsi semplicisticamente un racconto per l'infanzia, perché le implicazioni al suo interno sono numerosissime e le vicissitudini dei personaggi fanno riferimento al contesto italiano dell'epoca, in particolare di alcune zone della Toscana, dove Collodi aveva vissuto l'infanzia. Basti solo pensare all'enorme distribuzione dell'opera, che venne tradotta in oltre 260 lingue in tutto il mondo e che conta circa 187 edizioni diverse, nel corso degli anni.
Un anniversario importante e solenne, impossibile da non ricordare e celebrare, per un personaggio che ha contribuito a rendere grande la storia d'Italia, nel nostro paese come all'estero.