27 gennaio 2017: giornata della memoria
Ad Empoli si celebra l'impegno "segreto" di Bartali
Oggi, venerdì 27 gennaio 2017, si celebra la giornata della memoria. Il 27 gennaio 1945 l’esercito sovietico liberò il terribile campo di concentramento di Auschwitz in cui vennero uccise più di un milione di persone.
Fra i tanti eventi e modi di ricordare questa ricorrenza vogliamo citare il programma del comune di Empoli il quale sta sensibilizzando i cittadini con proiezioni, incontri ed interviste. Le iniziative vengono svolte con la collaborazione dell Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti).
Tra le iniziative la visione nelle scuole de “il Pianista” di Roman Polanski, l’intervista a due familiari di due cittadini empolesi portati nei campi nazisti e un omaggio a Gino Bartali. Il titolo della serata di questa sera è “Gino Bartali, giusto fra gli uomini”.
Chi era Bartali e come influì sulla liberazione degli ebrei?
Gino Bartali era un ciclista professionista, vinse tre giri d’Italia e un Tour de France. Tra il ‘43 e il ‘44 si prodigo viaggiando in lungo e largo per l’Italia trasportando nella canna della bicicletta dei documenti falsi, in un programma di aiuto architettato dall’arcivescovo e dal rabbino di Firenze, per aiutare gli ebrei ad ottenere nuove identità. Bartali per questa sua eroica impresa, rimasta anonima fino alla sua morte nel 2000 è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem il memorale israeliano delle vittime dell’olocausto.
Fra i tanti eventi e modi di ricordare questa ricorrenza vogliamo citare il programma del comune di Empoli il quale sta sensibilizzando i cittadini con proiezioni, incontri ed interviste. Le iniziative vengono svolte con la collaborazione dell Aned (Associazione Nazionale Ex Deportati nei campi nazisti).
Tra le iniziative la visione nelle scuole de “il Pianista” di Roman Polanski, l’intervista a due familiari di due cittadini empolesi portati nei campi nazisti e un omaggio a Gino Bartali. Il titolo della serata di questa sera è “Gino Bartali, giusto fra gli uomini”.
Chi era Bartali e come influì sulla liberazione degli ebrei?
Gino Bartali era un ciclista professionista, vinse tre giri d’Italia e un Tour de France. Tra il ‘43 e il ‘44 si prodigo viaggiando in lungo e largo per l’Italia trasportando nella canna della bicicletta dei documenti falsi, in un programma di aiuto architettato dall’arcivescovo e dal rabbino di Firenze, per aiutare gli ebrei ad ottenere nuove identità. Bartali per questa sua eroica impresa, rimasta anonima fino alla sua morte nel 2000 è stato dichiarato “Giusto tra le nazioni” dallo Yad Vashem il memorale israeliano delle vittime dell’olocausto.