35 comuni della Tuscia, in arrivo una legge per la loro valorizzazione!
In attesa l'approvazione del Senato
Un importante disegno di legge per 35 comuni della Tuscia viterbese
La legge per la valorizzazione delle piccole realtà comunali, passata alla Camera dei depurtati in maniera unanime e ora ferma in Senato, se approvata definitivamente, sarà destinata a portare dei miglioramenti anche in 35 comuni della Tuscia viterbese.
Se il disegno di legge non verrà rigettato, 35 comuni della Tuscia viterbese potranno usufruire di importanti cambiamenti. In particolare,in questi comuni si procederà ad effettuare opere di riqualificazione che riguarderanno l'ambiente e il centro storico e lavori per il potenziamento della sicurezza stradale e per il mantenimento del decoro urbano.
Oltre a ciò, in queste amministrazioni comunali viterbesi, se la norma verrà ratificata, si procederà a valorizzare le aree pubbliche e le attività culturali ed educative.
Alessandro Mazzoli, parlamentare eletto nella circoscrizione della Tuscia
L'Onorevole Alessandro Mazzoli ha dichiarato che l'approvazione alla Camera dei deputati della legge per la valorizzazione dei piccoli comuni è molto importante. Per l'Onorevole Mazzoli, il disegno di legge è frutto della commistione delle proposte di legge portate avanti dal Presidente della Commissione Ambiente alla Camera dei deputati Realacci e da Terzoni.
Alessandro Mazzoli ha sottolineato che il fatto che la legge non sia stata approvata definitivamente, ma rigettata per la quarta volta sia un fatto grave.
Mazzoli ha affermato che il ritardo nell'approvazione della norma è un problema, in quanto i piccoli comuni rappresentano il 70% delle amministrazioni comunali italiane e costituiscono una fetta importante dell'identità del nostro paese per il patrimonio artistico, storico e culturale.
La Conferenza Stato-Città e i piccoli comuni
La Conferenza Stato-Città si è in varie occasioni occupata delle problematiche riguardanti i comuni di piccole dimensioni, con meno di 5000 abitanti.
In particolare, la Conferenza ha ascoltato le lamentele dei piccoli comuni anche in merito all'approvazione di un bando nell'aprile del 2016.Questo bando prevedeva lo stanziamento di 500 milioni di euro per effettuare delle opere di riqualificazione, che riguardavano esclusivamente i capoluoghi di provincia e le città metropolitane, escludendo le piccole realtà comunali.
Con questa esclusione, i piccoli comuni rischiano seriamente un peggioramento della qualità della vita e un declino demografico.
La legge per la valorizzazione delle piccole realtà comunali, passata alla Camera dei depurtati in maniera unanime e ora ferma in Senato, se approvata definitivamente, sarà destinata a portare dei miglioramenti anche in 35 comuni della Tuscia viterbese.
Se il disegno di legge non verrà rigettato, 35 comuni della Tuscia viterbese potranno usufruire di importanti cambiamenti. In particolare,in questi comuni si procederà ad effettuare opere di riqualificazione che riguarderanno l'ambiente e il centro storico e lavori per il potenziamento della sicurezza stradale e per il mantenimento del decoro urbano.
Oltre a ciò, in queste amministrazioni comunali viterbesi, se la norma verrà ratificata, si procederà a valorizzare le aree pubbliche e le attività culturali ed educative.
Alessandro Mazzoli, parlamentare eletto nella circoscrizione della Tuscia
L'Onorevole Alessandro Mazzoli ha dichiarato che l'approvazione alla Camera dei deputati della legge per la valorizzazione dei piccoli comuni è molto importante. Per l'Onorevole Mazzoli, il disegno di legge è frutto della commistione delle proposte di legge portate avanti dal Presidente della Commissione Ambiente alla Camera dei deputati Realacci e da Terzoni.
Alessandro Mazzoli ha sottolineato che il fatto che la legge non sia stata approvata definitivamente, ma rigettata per la quarta volta sia un fatto grave.
Mazzoli ha affermato che il ritardo nell'approvazione della norma è un problema, in quanto i piccoli comuni rappresentano il 70% delle amministrazioni comunali italiane e costituiscono una fetta importante dell'identità del nostro paese per il patrimonio artistico, storico e culturale.
La Conferenza Stato-Città e i piccoli comuni
La Conferenza Stato-Città si è in varie occasioni occupata delle problematiche riguardanti i comuni di piccole dimensioni, con meno di 5000 abitanti.
In particolare, la Conferenza ha ascoltato le lamentele dei piccoli comuni anche in merito all'approvazione di un bando nell'aprile del 2016.Questo bando prevedeva lo stanziamento di 500 milioni di euro per effettuare delle opere di riqualificazione, che riguardavano esclusivamente i capoluoghi di provincia e le città metropolitane, escludendo le piccole realtà comunali.
Con questa esclusione, i piccoli comuni rischiano seriamente un peggioramento della qualità della vita e un declino demografico.