A Brescia si abbandonano gli animali
Gli abbandoni dei nostri amici a quattro zampe sono saliti circa del 20%
Si sa, l'estate porta ad un fenomeno triste: l'abbandono degli animali. Le persone vanno in vacanza ed invece di cercare una struttura che accetti gli animali, preferiscono lasciarli in autostrada o in luoghi isolati. Li fanno scendere dall'auto e scappano. La legge punisce questi comportamenti, ma purtroppo qualcuno non sembra fermarsi neppure di fronte a tali rischi. In queste settimane è stato registrato un record negativo. A Brescia gli abbandoni sono saliti almeno del 20% in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.
A comunicare i dati è stato Fabrizio Catelli presidente del Partito Protezione Animale. Non ci sono numeri precisi, ma le stime sembrano essere addirittura troppo ottimistiche. Sono moltissimi i cani, i gatti e gli altri animali domestici che sono rimasti senza padrone, lasciati in situazioni di pericolo per loro e per le persone. Nel 2015 i cani abbandonati tra luglio ed agosto erano 80, ora sono 100. I 350 gatti rimasti soli nell'estate passata sono diventati 400 nei mesi delle vacanze 2016. Ma nell'elenco vanno aggiunti criceti, iguane, conigli ed altri animali.
A confermare questa vergognosa situazione è Lorella Morandi, veterinaria di Capriolo, comune bresciano. Nel suo studio ospita, a sue spese, 30 animali. Si tratta di un limite che si è imposta, perché è un onere, non solo economico. Ci sono persone che si recano dal medico per portare il loro migliore amico a quattro zampe e non tornano a prenderlo. Altri si rivolgono alla professionista quando trovano per strada le vittime degli abbandoni. Sono ovunque, non solo sulle strade, ma a volte i proprietari li mettono in scatoloni di fronte all'uscio di qualche casa.
Il Partito Protezione Animale con i suoi volontari, sottolinea che non sempre è l'animo cattivo ed egoista dell'individuo a causare il problema. La crisi impedisce a molti di riuscire a provvedere al mantenimento delle bestiole e per questo si trovano costretti a lasciarli, ma cercano di assicurarsi, anche se anonimamente, che finiscano in buone mani. Catelli provoca: meglio usare i fondi delle campagne televisive per sostenere canili e veterinari, pagando le cure.
A comunicare i dati è stato Fabrizio Catelli presidente del Partito Protezione Animale. Non ci sono numeri precisi, ma le stime sembrano essere addirittura troppo ottimistiche. Sono moltissimi i cani, i gatti e gli altri animali domestici che sono rimasti senza padrone, lasciati in situazioni di pericolo per loro e per le persone. Nel 2015 i cani abbandonati tra luglio ed agosto erano 80, ora sono 100. I 350 gatti rimasti soli nell'estate passata sono diventati 400 nei mesi delle vacanze 2016. Ma nell'elenco vanno aggiunti criceti, iguane, conigli ed altri animali.
A confermare questa vergognosa situazione è Lorella Morandi, veterinaria di Capriolo, comune bresciano. Nel suo studio ospita, a sue spese, 30 animali. Si tratta di un limite che si è imposta, perché è un onere, non solo economico. Ci sono persone che si recano dal medico per portare il loro migliore amico a quattro zampe e non tornano a prenderlo. Altri si rivolgono alla professionista quando trovano per strada le vittime degli abbandoni. Sono ovunque, non solo sulle strade, ma a volte i proprietari li mettono in scatoloni di fronte all'uscio di qualche casa.
Il Partito Protezione Animale con i suoi volontari, sottolinea che non sempre è l'animo cattivo ed egoista dell'individuo a causare il problema. La crisi impedisce a molti di riuscire a provvedere al mantenimento delle bestiole e per questo si trovano costretti a lasciarli, ma cercano di assicurarsi, anche se anonimamente, che finiscano in buone mani. Catelli provoca: meglio usare i fondi delle campagne televisive per sostenere canili e veterinari, pagando le cure.