Addio a Umberto Veronesi
Muore a 90 anni il più grande oncologo italiano!
Umberto Veronesi, il più grande oncologo italiano, è morto all'età di 90 anni, nella giornata dell'otto Novembre 2016. Durante la sua vita, il medico è stato anche Ministro della Salute e ha combattuto parecchio affinchè venissero approvate delle leggi contro il fumo.
Umberto Veronesi era nato a Milano, il 25 Novembre del 1925, tra pochi giorni quindi avrebbe compiuto 91 anni.
L'oncologo era stato il direttore dell'istituto dei Tumori di Milano nel 1991, in più nel capoluogo lombardo Veronesi aveva fondato l'istituto Europeo di Oncologia. Questo ospedale si basavasui principi della prvenzione, della centralità del malato e dell'integrazione tra ricerca e lavoro in laboratorio.
L'importanza di Umberto Veronesi
Umberto Veronesi è stato un oncologo importantissimo, in più era un bravissimo chirurgo. Il medico ha avuto un ruolo centrale nella lotta contro i tumori ed è stato anche al centro di dibattiti delicati su alcuni temi della medicina, come quello dell'eutanasia.
Umberto Veronesi è stato importante pure per aver inventato la tecnica della quadrantectomia. Si tratta di una tecnica chirurgica volta a togliere il tumore alla mammella, che è meno invasiva a livello estetico.
La ricerca dell'oncologo sulla quadrantectomia venne pubblicata nel 1981 sul New England Journal of Medicine. Questa pubblicazione permise a questa innovativa tecnica chirurgica di decollare e di diffondersi in tutto il mondo.
Con Veronesi cambiò anche il modo di combattere i tumori, in quanto per il medico il cancro non si combatte da soli, ma in gruppo e si sconfigge con la ricerca.
Umberto Veronesi e la tecnica del linfonodo sentinella
Veronesi ha anche inventato la tecnica del linfonodo sentinella. Questa tecnica mira ad intercettare i carcinomi piccoli. Intercettando i carcinomi piccoli, le cellule cancerose non riescono ad arrivare alle ascelle. Scendendo più nel particolare, attraverso un intervento chirurgico, si inietta nel paziente un liquido radioattivo. Quest'ultimo individua il linfonodo sentinella, che è il linfonodo più vicino al tumore. Successivamente, si analizza il infonodo sentinella e se è sano non è necessario asportare anche tutti gli altri. Questi altri linfonodi infatti sono importantissimi, in quanto rappresentano una barriera naturale del nostro sistema immunitario.
Umberto Veronesi, il più grande oncologo italiano, è morto all'età di 90 anni, nella giornata dell'otto Novembre 2016. Durante la sua vita, il medico è stato anche Ministro della Salute e ha combattuto parecchio affinchè venissero approvate delle leggi contro il fumo.
Umberto Veronesi era nato a Milano, il 25 Novembre del 1925, tra pochi giorni quindi avrebbe compiuto 91 anni.
L'oncologo era stato il direttore dell'istituto dei Tumori di Milano nel 1991, in più nel capoluogo lombardo Veronesi aveva fondato l'istituto Europeo di Oncologia. Questo ospedale si basavasui principi della prvenzione, della centralità del malato e dell'integrazione tra ricerca e lavoro in laboratorio.
L'importanza di Umberto Veronesi
Umberto Veronesi è stato un oncologo importantissimo, in più era un bravissimo chirurgo. Il medico ha avuto un ruolo centrale nella lotta contro i tumori ed è stato anche al centro di dibattiti delicati su alcuni temi della medicina, come quello dell'eutanasia.
Umberto Veronesi è stato importante pure per aver inventato la tecnica della quadrantectomia. Si tratta di una tecnica chirurgica volta a togliere il tumore alla mammella, che è meno invasiva a livello estetico.
La ricerca dell'oncologo sulla quadrantectomia venne pubblicata nel 1981 sul New England Journal of Medicine. Questa pubblicazione permise a questa innovativa tecnica chirurgica di decollare e di diffondersi in tutto il mondo.
Con Veronesi cambiò anche il modo di combattere i tumori, in quanto per il medico il cancro non si combatte da soli, ma in gruppo e si sconfigge con la ricerca.
Umberto Veronesi e la tecnica del linfonodo sentinella
Veronesi ha anche inventato la tecnica del linfonodo sentinella. Questa tecnica mira ad intercettare i carcinomi piccoli. Intercettando i carcinomi piccoli, le cellule cancerose non riescono ad arrivare alle ascelle. Scendendo più nel particolare, attraverso un intervento chirurgico, si inietta nel paziente un liquido radioattivo. Quest'ultimo individua il linfonodo sentinella, che è il linfonodo più vicino al tumore. Successivamente, si analizza il infonodo sentinella e se è sano non è necessario asportare anche tutti gli altri. Questi altri linfonodi infatti sono importantissimi, in quanto rappresentano una barriera naturale del nostro sistema immunitario.