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Piano anti-eruzione ancora incompleto: e il Vesuvio non aspetta

Termine prorogato al 19 febbraio 2017

L'Italia è un Paese che presenta numerose criticità che, seppure non prevedibili al cento per cento, offrono una buon margine utile a prendere delle misure precauzionali. Sembra però che per gli amministratori pubblici sia davvero difficoltoso far capire l'importanza di una corretta prevenzione, che potrebbe servire, in fase di emergenza, ad evitare morti e danni gravi.

Basti pensare alla situazione dei comuni campani che vivono all'ombra del Vesuvio. In virtù di una legge varata nel 2012 è stato fatto obbligo a tali comuni di inoltrare alla Protezione Civile i piani di emergenza e i report relativi all'attività vulcanologica del Vesuvio. Il termine ultimo fissato per l'invio di questa documentazione era il 31 ottobre. I report saranno utili alla Protezione Civile Nazionale per stilare un piano anti-eruzione.

Ciononostante, ad oggi solo pochissimi comuni hanno portato a termine questo adempimento di legge, mentre la maggior parte risulta ancora latitante, nonostante i reiterati appelli di Vincenzo De Luca, Governatore della Regione Campania. Alla Direzione generale lavori pubblici e protezione civile della Regione Campania sono giunti i piani anti-eruzione di Pozzuoli, Marano di Napoli e Bacoli. Nola, Pompei e Boscotrecase hanno inviato invece una documentazione solo parziale, ovvero gli stralci vulcanici. Niente del tutto invece è pervenuto da Monte di Procida, Quarto e Giugliano.

Forse le amministrazioni comunali pensano che predisporre un piano di emergenza in caso di eruzione sia inutile, o che sia una perdita di tempo; viceversa è fondamentale che ogni comune sia costantemente pronto e in allerta, perché il Vesuvio è sempre in agguato, e coloro che vivono ai suoi piedi lo osservano con un misto di timore e attesa.

Al fine così di permettere ai comuni ancora inadempienti di mettersi in regola, la Regione Campania ha deciso di prorogare il termine ultimo di presentazione dei report fissandolo ora al 19 febbraio 2017. Si spera che stavolta questa scadenza venga rispettata.

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