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Dati di Save the Children
Quando si pensa a bambini poveri e in difficoltà, il pensiero corre ai Paesi sottosviluppati o in guerra. Si ignora invece che anche in Italia sono tantissimi i minori che vivono in condizioni di indigenza e di estremo bisogno.
A fare luce su questo aspetto molto preoccupante è l'associazione "Save the Children", la quale ha stilato l'Atlante dell'Infanzia, all'interno del quale si traccia un quadro tutt'altro che rassicurante. Nel nostro Paese ben un bambino su tre è a rischio di povertà; quattro famiglie su dieci non hanno un reddito sufficiente per tenere accesi i riscaldamenti in inverno e di conseguenza i bambini soffrono il freddo. Un altro dato che emerge è il numero molto elevato di minorenni che vivono in zone a rischio sismico, ben 5,5 milioni di ragazzi con meno di 15 anni.
Altro capitolo molto preoccupante è quello che riguarda il precoce abbandono scolastico. Anche se si pensa che il diritto allo studio sia innegabile in Italia, in realtà ci sono moltissimi bambini che devono abbandonare le aule anzitempo. La media nazionale è superiore al 14% con picchi del 24% nella Regione Sicilia. La Regione Puglia è invece quella che registra il numero maggiore di bambini poveri.
In vista della Giornata dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza che si terrà il 20 novembre, il pontefice papa Francesco, nell'udienza del 16 novembre, ha ricordato l'importanza di tutelare l'infanzia. I bambini sono il nostro futuro, ed è necessario che tutti loro abbiano la stessa possibilità di avere una vita felice. Affinché l'infanzia di un bambino possa essere davvero spensierata è necessario che esso venga tenuto lontano dai conflitti, che possa avere accesso alla conoscenza, che abbia condizioni di vita adeguate e dignitose. Per rendere tutto questo possibile serve un impegno serio e concreto da parte di tutta la comunità internazionale.
Le parole di papa Bergoglio risuonano come sempre chiare e dirette in difesa dei diritti degli ultimi, dei più piccoli e dei più
deboli, che purtroppo sono sempre i primi a fare le spese di politiche nazionali e internazionali troppo attente al guadagno e troppo poco al benessere delle persone.
A fare luce su questo aspetto molto preoccupante è l'associazione "Save the Children", la quale ha stilato l'Atlante dell'Infanzia, all'interno del quale si traccia un quadro tutt'altro che rassicurante. Nel nostro Paese ben un bambino su tre è a rischio di povertà; quattro famiglie su dieci non hanno un reddito sufficiente per tenere accesi i riscaldamenti in inverno e di conseguenza i bambini soffrono il freddo. Un altro dato che emerge è il numero molto elevato di minorenni che vivono in zone a rischio sismico, ben 5,5 milioni di ragazzi con meno di 15 anni.
Altro capitolo molto preoccupante è quello che riguarda il precoce abbandono scolastico. Anche se si pensa che il diritto allo studio sia innegabile in Italia, in realtà ci sono moltissimi bambini che devono abbandonare le aule anzitempo. La media nazionale è superiore al 14% con picchi del 24% nella Regione Sicilia. La Regione Puglia è invece quella che registra il numero maggiore di bambini poveri.
In vista della Giornata dei diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza che si terrà il 20 novembre, il pontefice papa Francesco, nell'udienza del 16 novembre, ha ricordato l'importanza di tutelare l'infanzia. I bambini sono il nostro futuro, ed è necessario che tutti loro abbiano la stessa possibilità di avere una vita felice. Affinché l'infanzia di un bambino possa essere davvero spensierata è necessario che esso venga tenuto lontano dai conflitti, che possa avere accesso alla conoscenza, che abbia condizioni di vita adeguate e dignitose. Per rendere tutto questo possibile serve un impegno serio e concreto da parte di tutta la comunità internazionale.
Le parole di papa Bergoglio risuonano come sempre chiare e dirette in difesa dei diritti degli ultimi, dei più piccoli e dei più
deboli, che purtroppo sono sempre i primi a fare le spese di politiche nazionali e internazionali troppo attente al guadagno e troppo poco al benessere delle persone.