Antibiotici, gli errori che si fanno con i bambini!
Istruzioni per i genitori
Alcune difficoltà nel somministrare gli antibiotici ai bambini
Spesso somministrare gli antibiotici correttamente ai bambini diventa un problema. I problemi sono spesso causati dalla difficoltà dei genitori nel leggere i foglietti illustrativi del medicinale, che contengono dei termini non molto comprensibili.
Delle volte, poi, gli antibiotici vengono venduti in polvere, perchè si conservano meglio. Spetta quindi ai genitori preparare la soluzione finale da dare al figlio malato. Questo genera parecchi errori, quindi sarebbe meglio non lasciare ad un adulto la preparazione finale dell'antibiotico, ma sarebbe consigliato vendere quest'ultimo già pronto per l'uso.
Sbagliare il dosaggio degli antibiotici può causare dei rischi?
Delle volte, i genitori sbagliano il dosaggio degli antibiotici da somministrare ai propri figli. Gli errori sono causati dal fatto che gli adulti non si sanno molto destreggiare tra millilitri, milligrammi e dosatori. I rischi legati al sovradosaggio di medicinali, che servono per curare delle problematiche legate alle vie respiratorie, sono molto contenuti.
Spesso, però, sbagliare il dosaggio di medicinali, utilizzati per curare determinate patologie croniche, come il diabete e l'asma, è molto pericoloso.
I rischi di sovradosaggio possono essere evitati se in un medicinale ci sono dei cucchiai o delle siringhe dosatrici molto precise.
Tra gli errori più frequenti da non fare, c'è quello di aumentare appositamente la dose di un determinato medicinale, per far passare prima la febbre oppure la tosse al proprio figlio. In questi casi, la terapia prescritta da un pediatra non va cambiata, soprattutto se il bambino è molto piccolo.
Tagliare una supposta o una pillola per arrivare al dosaggio ottimale è giusto o è sbagliato?
Non si dovrebbe mai tagliare una pillola o una supposta. Una pillola tagliata male può causare dei problemi quando viene deglutita e una supposta tagliata male può causare dei traumi, quando viene somministrata. Tagliare una supposta o una pillola significa anche modificare il contenuto del farmaco venduto e questo non è un comportamento corretto.
Spesso somministrare gli antibiotici correttamente ai bambini diventa un problema. I problemi sono spesso causati dalla difficoltà dei genitori nel leggere i foglietti illustrativi del medicinale, che contengono dei termini non molto comprensibili.
Delle volte, poi, gli antibiotici vengono venduti in polvere, perchè si conservano meglio. Spetta quindi ai genitori preparare la soluzione finale da dare al figlio malato. Questo genera parecchi errori, quindi sarebbe meglio non lasciare ad un adulto la preparazione finale dell'antibiotico, ma sarebbe consigliato vendere quest'ultimo già pronto per l'uso.
Sbagliare il dosaggio degli antibiotici può causare dei rischi?
Delle volte, i genitori sbagliano il dosaggio degli antibiotici da somministrare ai propri figli. Gli errori sono causati dal fatto che gli adulti non si sanno molto destreggiare tra millilitri, milligrammi e dosatori. I rischi legati al sovradosaggio di medicinali, che servono per curare delle problematiche legate alle vie respiratorie, sono molto contenuti.
Spesso, però, sbagliare il dosaggio di medicinali, utilizzati per curare determinate patologie croniche, come il diabete e l'asma, è molto pericoloso.
I rischi di sovradosaggio possono essere evitati se in un medicinale ci sono dei cucchiai o delle siringhe dosatrici molto precise.
Tra gli errori più frequenti da non fare, c'è quello di aumentare appositamente la dose di un determinato medicinale, per far passare prima la febbre oppure la tosse al proprio figlio. In questi casi, la terapia prescritta da un pediatra non va cambiata, soprattutto se il bambino è molto piccolo.
Tagliare una supposta o una pillola per arrivare al dosaggio ottimale è giusto o è sbagliato?
Non si dovrebbe mai tagliare una pillola o una supposta. Una pillola tagliata male può causare dei problemi quando viene deglutita e una supposta tagliata male può causare dei traumi, quando viene somministrata. Tagliare una supposta o una pillola significa anche modificare il contenuto del farmaco venduto e questo non è un comportamento corretto.