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Azioni disciplinari per due medici anti-vaccini

I casi a Treviso e Firenze

Si sono verificati di recente due casi in cui sono stati presi dei provvedimenti disciplinari nei confronti di due medici, uno della provincia di Treviso mentre l'altro nella provincia di Firenze. Ci sarebbe poi anche un altro caso, che però è ancora sotto esame, nella provincia di Venezia.

Stando a quanto enunciato dall'Ordine dei medici, tutti i medici professionisti che si oppongo alla somministrazione dei vaccini devono essere consapevoli che ci saranno per loro delle sanzione che corrispondono a misure disciplinari che possono anche causare la radiazione dall'albo stesso. Tale sanzione è prevista dal contenuto del documento scritto emanato lo scorso mese di luglio dalla Fnomceo (Federazione nazionale degli Ordini dei Medici). 

A spiegarlo è il presidente dell'Ordine dei medici, nonché segretario della Federazione, Luigi Conte, che dichiara ufficialmente dei due casi sopra citati. Ovviamente la questione andrà per le lunghe, prima della decisione finale infatti dovranno passare diversi mesi. 

Nel frattempo, altri provvedimenti potrebbero essere stati aperti da altri Ordini dei quali però non si ha l'assoluta certezza dell'avvenuta comunicazione. Pertanto, dei medici coinvolti non viene svelata l'identità a tutela della loro privacy. Questi medici spiegano inoltre, così come riportato anche da Luigi Conte in loro difesa, che avrebbero agito in base alla posizione antiscientifica in cui si stabilisce la pericolosità dei vaccini. 

In contrapposizione però interviene Walter Ricciardi, il quale si dimostra assolutamente favorevole a tale iniziativa esprimendo tutta la sua lode. Anzi, in qualità di presidente dell'Istituto Superiore della Sanità (ISS) non può far altro che promuovere le azioni intraprese dagli Ordini e anticipa che tutto sarà ben presto messo a norma nel giro di poco tempo con l'approvazione del prossimo Piano nazionale vaccini. Inoltre il presidente dell'Iss ci tiene a precisare che per i medici che hanno già subito condanne o sanzioni risultando così recidivi per fatti simili verranno denunciati all'Ordine, attuando il deferimento dallo stesso, poiché essi ricevono l'adeguata formazione ed informazione in merito.

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