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Il popolo italiano, ormai stanco delle spese da destinare agli stranieri ed ai migranti che gravano sul proprio conto corrente, si rivolgono ai volontari della caritas avendo la certezza che tutto ciò che offrono venga destinato agli italiani in difficoltà.
Una sorta di rivolta in silenzio, all'insegna della solidarietà verso i propri connazionali, che messi alle strette dalla crisi economica hanno difficoltà ad andare avanti. Gli italiani più abbienti così mettono a disposizione delle strutture caritatevoli i loro abiti e beni di altro genere a patto che però vengano destinati esclusivamente agli stessi italiani.
Lo Stato italiano purtroppo sembra favorire i migranti e gli stranieri presenti sul territorio nazionale, togliendo tetti, case, qualsiasi riparo e pasti caldi agli italiani che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.
È proprio quanto accade ai volontari di City Angels, una fondazione nata nel 1994 per aiutare tutte le persone in difficoltà. Il fondatore in prima persona testimonia la volontà di una signora anziana che ha voluto donare tutti gli abiti di suo marito ormai defunto solo alla condizione che siano destinati con certezza agli italiani per lo spirito solidale nei confronti dei connazionali. Questo però è solo un esempio dei tanti casi che si verificano.
Lo stesso avviene alla Fondazione Fratelli di San Francesco, dove Padre Clemente si è spesso sentito dire di privilegiare gli italiani. A tali richieste però c'è chi preferisce pensare che siano solo frasi frutto di determinate idee politiche. In realtà non si tratta di ideali, ma di una vera e propria forma di protesta per cercare di contrastare l'arrivo dei migranti che giungono sempre più numerosi. Sono tante ormai le differenze di trattamento tra i migranti stranieri e i poveri italiani, i primi privilegiati rispetto ai secondi e perciò gli italiani si comportano così in segno di rivendicazione.
Non è quanto accade però alla Caritas Ambrosiana di don Davide Milani, anche se ciò che affermano i volontari di City Angels è del tutto vero e serve per sostenere il numero degli italiani in povertà che aumenta in modo costante ogni anno.
Una sorta di rivolta in silenzio, all'insegna della solidarietà verso i propri connazionali, che messi alle strette dalla crisi economica hanno difficoltà ad andare avanti. Gli italiani più abbienti così mettono a disposizione delle strutture caritatevoli i loro abiti e beni di altro genere a patto che però vengano destinati esclusivamente agli stessi italiani.
Lo Stato italiano purtroppo sembra favorire i migranti e gli stranieri presenti sul territorio nazionale, togliendo tetti, case, qualsiasi riparo e pasti caldi agli italiani che non ce la fanno ad arrivare a fine mese.
È proprio quanto accade ai volontari di City Angels, una fondazione nata nel 1994 per aiutare tutte le persone in difficoltà. Il fondatore in prima persona testimonia la volontà di una signora anziana che ha voluto donare tutti gli abiti di suo marito ormai defunto solo alla condizione che siano destinati con certezza agli italiani per lo spirito solidale nei confronti dei connazionali. Questo però è solo un esempio dei tanti casi che si verificano.
Lo stesso avviene alla Fondazione Fratelli di San Francesco, dove Padre Clemente si è spesso sentito dire di privilegiare gli italiani. A tali richieste però c'è chi preferisce pensare che siano solo frasi frutto di determinate idee politiche. In realtà non si tratta di ideali, ma di una vera e propria forma di protesta per cercare di contrastare l'arrivo dei migranti che giungono sempre più numerosi. Sono tante ormai le differenze di trattamento tra i migranti stranieri e i poveri italiani, i primi privilegiati rispetto ai secondi e perciò gli italiani si comportano così in segno di rivendicazione.
Non è quanto accade però alla Caritas Ambrosiana di don Davide Milani, anche se ciò che affermano i volontari di City Angels è del tutto vero e serve per sostenere il numero degli italiani in povertà che aumenta in modo costante ogni anno.