Comune.info
Nuovo colpo di scena
Si arricchisce di un nuovo capitolo la querelle nata lo scorso 13 ottobre, quando a Bob Dylan è stato assegnato il Premio Nobel per la Letteratura 2016. La decisione dell'Accademia di Svezia aveva suscitato le vibranti reazioni di molti intellettuali ma, a gettare ulteriore benzina sul fuoco, è stato l'atteggiamento del cantautore: questi, in un primo momento si era rifiutato di rilasciare dichiarazioni a riguardo e, nelle ultime ore, con un colpo di scena ha fatto sapere che non andrà a Stoccolma a ritirare il riconoscimento.
L'ANNUNCIO A SORPRESA - "Sono molto onorato dall'assegnazione, ma purtroppo ho altri impegni": con queste parole Bob Dylan ha fatto sapere all'Accademia Reale Svedese delle Scienze che non presenzierà alla cerimonia ufficiale in programma a Stoccolma per ritirare il Premio Nobel per la Letteratura 2016. Insomma, un'ulteriore sorpresa per i fan del "Menestrello"e per tutti coloro che, nonostante le polemiche, avevano accolto con favore la notiziadell'assegnazione dell'ambito award a un artista che, di fatto, prima che scrittore è un songwriter. Nell'ultimo mese, infatti, c'era stato l'imbarazzato silenzio da parte di Dylan che prima si era reso irreperibile e poi si era rifiutato di rilasciare commenti a riguardo; in seguito, era arrivato anche il "pasticcio" del riconoscimento sostanziale del Nobel da parte del cantautore di Duluth (Minnesota), pubblicato in una news sul suo sito web e rimossa dopo poche ore in maniera inspiegabile.
GLI ILLUSTRI PRECEDENTI - Tuttavia, l'assenza alla cerimonia del prossimo 10 dicembre(comunicata in una lettera che Dylan ha inviato personalmente alla giuria) non costituisce un evento eccezionale. Infatti, anche in passato era accaduto che alcuni vincitori non avevano ritirato le celeberrime medaglie d'oro: ad esempio, l'attivista birmana Aung San Suu Kyi (nel 1991 Premio Nobel per la Pace) dovette rinunciare a partecipare perché rinchiusa in carcere, mentre a snobbare il gala furono pure due giganti della drammaturgia e della letteratura quali rispettivamente Harold Pinter (2005) e Doris Lessing (2007). Ad ogni modo, è certo che su una sola cosa l'Accademia svedese non transigerà: entro sei mesi dall'assegnazione del riconoscimento, Dylan dovrà tenere simbolicamente un'ora di lezione, unico requisito richiesto ai vincitori delle varie discipline.
L'ANNUNCIO A SORPRESA - "Sono molto onorato dall'assegnazione, ma purtroppo ho altri impegni": con queste parole Bob Dylan ha fatto sapere all'Accademia Reale Svedese delle Scienze che non presenzierà alla cerimonia ufficiale in programma a Stoccolma per ritirare il Premio Nobel per la Letteratura 2016. Insomma, un'ulteriore sorpresa per i fan del "Menestrello"e per tutti coloro che, nonostante le polemiche, avevano accolto con favore la notiziadell'assegnazione dell'ambito award a un artista che, di fatto, prima che scrittore è un songwriter. Nell'ultimo mese, infatti, c'era stato l'imbarazzato silenzio da parte di Dylan che prima si era reso irreperibile e poi si era rifiutato di rilasciare commenti a riguardo; in seguito, era arrivato anche il "pasticcio" del riconoscimento sostanziale del Nobel da parte del cantautore di Duluth (Minnesota), pubblicato in una news sul suo sito web e rimossa dopo poche ore in maniera inspiegabile.
GLI ILLUSTRI PRECEDENTI - Tuttavia, l'assenza alla cerimonia del prossimo 10 dicembre(comunicata in una lettera che Dylan ha inviato personalmente alla giuria) non costituisce un evento eccezionale. Infatti, anche in passato era accaduto che alcuni vincitori non avevano ritirato le celeberrime medaglie d'oro: ad esempio, l'attivista birmana Aung San Suu Kyi (nel 1991 Premio Nobel per la Pace) dovette rinunciare a partecipare perché rinchiusa in carcere, mentre a snobbare il gala furono pure due giganti della drammaturgia e della letteratura quali rispettivamente Harold Pinter (2005) e Doris Lessing (2007). Ad ogni modo, è certo che su una sola cosa l'Accademia svedese non transigerà: entro sei mesi dall'assegnazione del riconoscimento, Dylan dovrà tenere simbolicamente un'ora di lezione, unico requisito richiesto ai vincitori delle varie discipline.