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Boom di Comuni commissariati in Liguria

Fenomeno su scala nazionale

Un dossier presentato da OpenPolis ha delineato un quadro preoccupante a proposito del rapporto tra amministrazioni locali e legalità. Negli ultimi 14 anni c'è stato un vero e proprio boom di commissariamenti di municipalità lungo tutta la penisola, con un deciso incremento di casi registrati in una Regione insospettabile: la Liguria.

I COMMISSARIAMENTI IN LIGURIA - Una spirale negativa che copre un arco di tempo di 14 anni, e i cui numeri indicano una recrudescenza del fenomeno. Il rapporto 2001-2014 presentato di recente dall'osservatorio civico di OpenPolis fotografa una situazione allarmante in merito al commissariamento dei Comuni italiani. Introdotto con decreto legislativo nel 2000, questo istituto prevede l'amministrazione straordinaria dell'ente a seguito del verificarsi di determinate situazioni (decadenza del sindaco, mancata approvazione del bilancio o anche infiltrazione mafiosa). E non sono solo le regioni meridionali a presentare i dati più eclatanti. Ad esempio, in Liguria sono stati 64 i Comuni commissariati: comunque molti di meno rispetto alla Campania che, con 436 scioglimenti, guida questa non invidiabile classifica, alla Lombardia (321) e al Piemonte (213). Inoltre, tra il 2001 e il 2009 i consigli liguri sciolti hanno rappresentato un complessivo 16,6% in Italia, mentre negli ultimi anni la percentuale si è "normalizzata".

UNA PIAGA A LIVELLO NAZIONALE - Tuttavia, come si diceva, queste cifre sono lo specchio di quanto accade su scala nazionale, dove la media annua di Comuni commissariati è di 170: a conti fatti, il 2% delle quasi 8000 municipalità del nostro Paese, per un totale di 2.385 scioglimenti in soli 14 anni. Non solo: sono in aumento i consigli comunali recidivi, con la Campania ancora a vantare il primato (16%), laddove la Liguria invece fa registrare solo il 3,8% di Comuni pluri-commissariati. Infine, è interessante scorporare il dato relativo alle cause dello scioglimento: nella metà dei casi, la motivazione risiede nella decadenza di tutti i consiglieri, seguita dalle dimissioni del primo cittadino (18,99%), mentre l'infiltrazione mafiosa è determinante nel 7,17% delle situazioni analizzate. Va comunque sottolineato che la quasi totalità (96,49%) delle amministrazioni sciolte per mafia è concentrata in sole tre regioni (Calabria, Campania e Sicilia); in Liguria invece vanno annoverati i commissariamenti di Ventimiglia e Bordighera.

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