Brugnaro vuole allontanare le mense dei poveri da Venezia
Intorno alla mense troppo caos
La proposta lanciata dal sindaco di Venezia
Il primo cittadino della città di Venezia si chiama Luigi Brugnaro. Il sindaco ha lanciato una provocazione. Brugnaro ha proposto di spostare le tre mense per i poveri dal centro di Mestre. Il primo cittadino ritiene che le mense si siano trasfromate in dei posti dove si riuniscono le persone disperate e che questi assembramenti siano diventati, a suo dire, insostenibili.
Brugnaro ha dichiarato che tra questi poveri ci sono circa 200 barboni, di nazionalità sia italiana che straniera. Il primo cittadino ha anche lanciato un allarme, dicendo che tra i disperati si infiltrano pure delle persone appartenenti alla criminalità. Questi delinquenti, nel degrado, possono nascondersi meglio e portare avanti i loro affari con tranquillità.
Alcune dichiarazioni del Vescovo di Venezia
Il Patriarca di Venezia si chiama Francesco Moraglia. Quest'ultimo ha dichiarato di essersi sentito spiazzato, a causa della proposta di spostare le mense dal centro di Mestre, lanciata dal sindaco Luigi Brugnaro.
Il Patriarca di Venezia non approva in nessun modo la provocazione del primo cittadino. Secondo il Vescovo non si possono spostare le tre mense. Per Moraglia questo spostamento sarebbe dannoso e non rispettoso delle persone che si trovano ad affrontare una situazione di povertà economica.
Il Vescovo sostiene che, eliminando le mense dal centro di Mestre, non si farebbe altro che nascondere alla società la realtà.
Il Patriarca ha concluso dicendo che è favorevole a mettere in atto un processo di riorganizzazione delle mense, ma che è contrario ad un loro spostamento.
La provocazione del sindaco Brugnaro ha i suoi sostenitori!
La proposta del sindaco di Brugnaro ha tra i suoi sostenitori Luciano Niero, che è il portavoce del Comitato via Querini, che è una via che si trova molto vicina alle mense per i poveri. Niero sostiene che la situazione nella zona in cui vive è diventata insostenibile, perchè nel suo quartiere c'è gente disperata, che fa i bisogni per strada e molto degrado.
Per questa ragione, nella sua via le attività commerciali stanno chiudendo.
Il portavoce del Comitato di via Querini ha denunciato il fatto che i cittadini della zona stanno vivendo una situazione di sofferenza silenziosa e che non ce la fanno più a causa dei clochard, alcuni dei quali non hanno alcun rispetto dell'ambiente e della gente.
Il primo cittadino della città di Venezia si chiama Luigi Brugnaro. Il sindaco ha lanciato una provocazione. Brugnaro ha proposto di spostare le tre mense per i poveri dal centro di Mestre. Il primo cittadino ritiene che le mense si siano trasfromate in dei posti dove si riuniscono le persone disperate e che questi assembramenti siano diventati, a suo dire, insostenibili.
Brugnaro ha dichiarato che tra questi poveri ci sono circa 200 barboni, di nazionalità sia italiana che straniera. Il primo cittadino ha anche lanciato un allarme, dicendo che tra i disperati si infiltrano pure delle persone appartenenti alla criminalità. Questi delinquenti, nel degrado, possono nascondersi meglio e portare avanti i loro affari con tranquillità.
Alcune dichiarazioni del Vescovo di Venezia
Il Patriarca di Venezia si chiama Francesco Moraglia. Quest'ultimo ha dichiarato di essersi sentito spiazzato, a causa della proposta di spostare le mense dal centro di Mestre, lanciata dal sindaco Luigi Brugnaro.
Il Patriarca di Venezia non approva in nessun modo la provocazione del primo cittadino. Secondo il Vescovo non si possono spostare le tre mense. Per Moraglia questo spostamento sarebbe dannoso e non rispettoso delle persone che si trovano ad affrontare una situazione di povertà economica.
Il Vescovo sostiene che, eliminando le mense dal centro di Mestre, non si farebbe altro che nascondere alla società la realtà.
Il Patriarca ha concluso dicendo che è favorevole a mettere in atto un processo di riorganizzazione delle mense, ma che è contrario ad un loro spostamento.
La provocazione del sindaco Brugnaro ha i suoi sostenitori!
La proposta del sindaco di Brugnaro ha tra i suoi sostenitori Luciano Niero, che è il portavoce del Comitato via Querini, che è una via che si trova molto vicina alle mense per i poveri. Niero sostiene che la situazione nella zona in cui vive è diventata insostenibile, perchè nel suo quartiere c'è gente disperata, che fa i bisogni per strada e molto degrado.
Per questa ragione, nella sua via le attività commerciali stanno chiudendo.
Il portavoce del Comitato di via Querini ha denunciato il fatto che i cittadini della zona stanno vivendo una situazione di sofferenza silenziosa e che non ce la fanno più a causa dei clochard, alcuni dei quali non hanno alcun rispetto dell'ambiente e della gente.