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La sconfitta di Renzi vista dall'Europa

La Stampa Europea

Il referendum sulle modifiche della costituzione, ed i suoi risultati, sono stati analizzati da tutti i giornali e televisioni italiane, ma questa consultazione elettorale ha interessato anche gli altri Paesi europei, e puntuali dopo i risultati sono arrivati anche i commenti della stampa europea, che come prima cosa conferma come la vittoria ottenuta dl "no", sia una vittoria senza appello, e rappresenti soprattutto una sconfitta personale per Matteo Renzi.
Il referendum sulle modifiche della costituzione, ed i suoi risultati, sono stati analizzati da tutti i giornali e televisioni italiane, ma questa consultazione elettorale ha interessato anche gli altri Paesi europei, e puntuali dopo i risultati sono arrivati anche i commenti della stampa europea, che come prima cosa conferma come la vittoria ottenuta dl "no", sia una vittoria senza appello, e rappresenti soprattutto una sconfitta personale per Matteo Renzi.

Nello stesso tempo, da molte parti, si teme che questo possa comportare un successivo periodo di transizione molto incerto, che in molti casi viene dipinto come "più preoccupante" alla luce di una possibile affermazione del Movimento 5 Stelle nelle prossime elezioni politiche.

La Vanguardia, quotidiano spagnolo, pone l’accento sul "rottamatore" che è stato a sua volta "rottamato" dal volto popolare, che ha respinto questa volontà del Premier di far diventare il referendum come una sorta di giudizio sulla sua capacità di essere quel "condottiero", che a differenza della precedente classe politica, avrebbe portato il nostro Paese fuori dai problemi. Secondo La Vanguardia, si è trattato di una provocazione "arrogante" che non ha pagato nel segreto dell’urna.

Il The Times, maggiore quotidiano del Regno Unito, ha invece preferito aprire con la sua impressione che il voto italiano abbia contribuito ad aumentare la confusione in Europa. Il The Times aveva definito il referendum come una specie di "lascia o raddoppia", ed ora ha scritto delle dimissioni del Presidente del Consiglio, dopo un voto che con grande probabilità lascerà dietro di sé strascichi per quanto riguarda soprattutto i mercati finanziari. Secondo il quotidiano inglese diversi osservatori della situazione internazionale hanno paura che l’uscita di scena dell’attuale Premier, possa portare ad una "destabilizzazione" ed indebolire maggiormente l’Euro, anche attraverso alle già deboli istituzioni bancarie italiane. 

Il quotidiano belga, Le Soir, mette in primo piano l’annuncio delle dimissioni da parte di Matteo Renzi, ma anche la richiesta, che arriva da molti suoi avversari, di elezioni anticipate. Nello stesso tempo Le Soir chiarisce come la strada che porta alle elezioni anticipate non sia percorribile prima che sia effettuata la riforma della legge elettorale attualmente in vigore. Si apre dunque la strada all’ipotesi di un "governo tecnico", che come prima urgenza riesca a portare all’approvazione la "legge finanziaria". 

Di conseguenze imprevedibili, non solo per l’Italia, ma anche per gli altri paesi europei, parla anche il quotidiano greco I Kathimerini, che oltre all’instabilità politica, mette in evidenza l’ascesa del movimento populista del "grillini", che ha guidato il fronte del "no". Il quotidiano greco si spinge anche più avanti, parlando di un decisivo 2017, quando si svolgeranno le elezioni in due paesi importanti come Germania e Francia.

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