"Comuni Ricicloni 2016" in Liguria: il dossier di Legambiente
Bocciata Genova
La presentazione di "Comuni Ricicloni 2016", l'annuale dossier di Legambiente che analizza la situazione della raccolta differenziata nelle regioni italiane, boccia sonoramente la città di Genova mentre fotografa una realtà tutto sommato soddisfacente per gli altri centri liguri.
I DATI DEL RAPPORTO 2016 - La pubblicazione dell'oramai tradizionale rapporto "Comuni Ricicloni 2016" di Legambiente, in merito alla situazione della raccolta differenziata nei Comuni italiani, è stata anche l'occasione per fare il punto sullo smaltimento post-consumo dei rifiuti in Liguria e sulla sostenibilità ecologica di un modello diffuso attualmente solo a macchia di leopardo. Nell'ultimo dossier, la maglia nera è toccata alla città di Genova che quindi conferma i dati negativi dello scorso anno. Stando infatti alle cifre comunicate dall'Osservatorio Rifiuti della Liguria, in collaborazione con il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), il capoluogo fa registrare uno scoraggiante 34,57% di raccolta differenziata (solo +0,86% rispetto al 2015): inoltre, se si tiene invece conto dell'intera città metropolitana di Genova, sono solamente sei le amministrazioni comunali che possono vantare dati in linea con quanto previsto dalla legge.
UNA REGIONE A DUE FACCE - Tuttavia, il rapporto fotografa quella che può essere definita una realtà a due velocità: infatti, nel resto della regione, aumentano da 16 a 32 i centri che invece superano la fatidica soglia del 65% in merito allo smaltimento differenziato dei rifiuti. Va anche detto però che questi 32 Comuni rappresentano solo il 9% dell'intera popolazione ligure: un numero sconfortante che, secondo Santo Grammatico, attuale Presidente di Legambiente Liguria, conferma che "la gestione efficace del ciclo dei rifiuti non risente ancora degli effetti benefici della delimitazione dei territori in Bacini di Affidamento". Ad ogni modo, stando a quanto afferma ancora Grammatico, questo nuovo raggruppamento dei Comuni darà ottimi risultati in futuro. Scorporando il dato dei "Comuni Ricicloni", si scopre inoltre che, su 32 posizioni, ben 14 sono occupate da centri della provincia di Savona, con 7 "new entry" in questa meritoria classifica; male invece la provincia di Imperia, con soli tre Comuni menzionati e una media di appena il 35,02% di raccolta differenziata. "Il dossier indica che i margini per migliorare ci sono" ha spiegato alla stampa Luca Piatto, responsabile dei Rapporti col Territorio per conto di CONAI, aggiungendo anche che alcune criticità sono dovute "ai dati negativi fatti registrare nella macro-area di Genova".
I DATI DEL RAPPORTO 2016 - La pubblicazione dell'oramai tradizionale rapporto "Comuni Ricicloni 2016" di Legambiente, in merito alla situazione della raccolta differenziata nei Comuni italiani, è stata anche l'occasione per fare il punto sullo smaltimento post-consumo dei rifiuti in Liguria e sulla sostenibilità ecologica di un modello diffuso attualmente solo a macchia di leopardo. Nell'ultimo dossier, la maglia nera è toccata alla città di Genova che quindi conferma i dati negativi dello scorso anno. Stando infatti alle cifre comunicate dall'Osservatorio Rifiuti della Liguria, in collaborazione con il CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi), il capoluogo fa registrare uno scoraggiante 34,57% di raccolta differenziata (solo +0,86% rispetto al 2015): inoltre, se si tiene invece conto dell'intera città metropolitana di Genova, sono solamente sei le amministrazioni comunali che possono vantare dati in linea con quanto previsto dalla legge.
UNA REGIONE A DUE FACCE - Tuttavia, il rapporto fotografa quella che può essere definita una realtà a due velocità: infatti, nel resto della regione, aumentano da 16 a 32 i centri che invece superano la fatidica soglia del 65% in merito allo smaltimento differenziato dei rifiuti. Va anche detto però che questi 32 Comuni rappresentano solo il 9% dell'intera popolazione ligure: un numero sconfortante che, secondo Santo Grammatico, attuale Presidente di Legambiente Liguria, conferma che "la gestione efficace del ciclo dei rifiuti non risente ancora degli effetti benefici della delimitazione dei territori in Bacini di Affidamento". Ad ogni modo, stando a quanto afferma ancora Grammatico, questo nuovo raggruppamento dei Comuni darà ottimi risultati in futuro. Scorporando il dato dei "Comuni Ricicloni", si scopre inoltre che, su 32 posizioni, ben 14 sono occupate da centri della provincia di Savona, con 7 "new entry" in questa meritoria classifica; male invece la provincia di Imperia, con soli tre Comuni menzionati e una media di appena il 35,02% di raccolta differenziata. "Il dossier indica che i margini per migliorare ci sono" ha spiegato alla stampa Luca Piatto, responsabile dei Rapporti col Territorio per conto di CONAI, aggiungendo anche che alcune criticità sono dovute "ai dati negativi fatti registrare nella macro-area di Genova".