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Dalla Regione Sardegna un milione e mezzo di contributi

Buone notizie per i tredici comuni che sono stati colpiti dagli eventi disastrosi negli anni 2014 e 2015: la Regione Sardegna ha infatti programmato un contributo di quasi un milione e mezzo di euro per aiutare il territorio. La proposta è arrivata dall'assessore della Difesa dell'Ambiente Donatella Spano. Nel dettaglio si tratta di risorse che andranno a coprire il 100% dei costi delle spese sostenute che sono state rendicontate. Le calamità naturali nel corso del 2015 hanno colpito i seguenti comuni: Elini, Orosei, San Vito, Tertenia, Buddusò, Seulo, Mandas, Sinnai, Tuili, Escola, Siniscola, Golfo Aranci e Posada. Il contributo che verrà stanziato per questi Comuni ammonta a 975mila euro. Ci saranno altri 457mila euro che andranno a favore dei Comuni di Santa Teresa di Gallura, di Sorso, di Villagrande Strisali, di Ulassai e Montresta.

La buona rendicontazione effettuata dai Comuni colpiti da alluvioni ha permesso il rimborso anche delle spese che sono state sostenute nell'anno 2014 quando, anche in questo caso, si sono registrati diversi danni sul territorio. Molto importante è anche il provvedimento che la Giunta ha preso nei confronti della Rappresentanza del Volontariato di Protezione Civile Regionale: è stato infatti deciso che questo organismo possa avere la funzione consultiva nei confronti del presidente della Giunta Regionale, dell'assessorato di competenza e degli uffici di protezione civile. Il tutto riguarda le attività di previsione, prevenzione e soccorso in caso di emergenza e di informazione della popolazione.

In ambito di contributi, per il 2016 è stato programmato un milione e centomila euro da destinare alle organizzazioni di volontariato e di protezione civile che sono regolarmente iscritte all'elenco regionale da un periodo non inferiore ai sei mesi. Queste risorse sono da utilizzare per l'acquisto di materiali, attrezzature, mezzi ed equipaggiamenti e per la manutenzione di tutto il sistema nel suo complesso. A questo vanno aggiunte anche le spese per le assicurazioni dei soci contro gli infortuni, le malattie e la responsabilità civile verso terzi. Senza la presenza costante del volontariato il Sistema regionale di protezione civile sarebbe incompleto e non sarebbe in grado di rispondere alle esigenze del territorio. È stata infine aggiunta la categoria Socio Sanitaria e Veterinaria a quelle già presenti nell'elenco.

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