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Taranto, interventi urgenti per salvare l'agricoltura

Danni a 100.000 ettari di terreno

Nei pressi del Nicotel a Castellaneta Marina si sono riuniti lo scorso venerdì 3 febbraio i membri di comuni, associazioni e tecnici per richiedere interventi urgenti al Governo su tutto il versante ionico per limitare i danni provocati dagli agenti atmosferici nella prima settimana di gennaio sull'agricoltura.

Nella riunione è stato così composto un documento indirizzato ai vertici politici a livello nazionale e regionale. Nella scrittura hanno preso parte i rappresentanti di diversi membri come la CIA, la Coldiretti e Confagricoltura, nonché i presidenti dei Collegi degli Agrotecnici, dei Dottori Agronomi e Forestali e dei Periti Agrari, in compagnia dei primi cittadini di sette comuni: Ginosa, Palagianello, Mottola, Laterza, Palagiano, Massafra e Castellaneta. Ad essi si sono poi aggiunti alcune associazioni che sostengono l'attività degli agricoltori professionisti per dare maggiore valenza tecnica e politica al documento.

I danni si sono verificati su oltre 100.000 ettari di terreno. La maggior parte di essi destinati a colture di vigneti, oliveti, frutteti, agrumeti e ortaggi. Il settore dell'agricoltura si trova a vivere l'ennesima tragedia dopo la crisi di mercato, che si riverserà non solo sulle materie prime ma interesserà anche tutte le persone legate a tale attività.

Lo scopo del documento sarà appunto quello di evitare la chiusura delle aziende agricole attuando provvedimenti atti alla sensibilizzazione verso questo mondo. Gli interventi dovranno poi essere attuati in maniera più tempestiva possibile affinché le attività agricole possono riprendere nella prossima primavera. Tale stagione mette in moto la vegetazione ed è la più florida e proprio per questo gli agricoltori dovranno essere in condizioni di poter lavorare. Oltre ai provvedimenti dovranno essere previsti anche fondi finanziari che portano dei benefici immediati. Questi provvedimenti dovranno essere estesi anche all'anno prossimo e dovranno essere prorogati quelli con scadenza nel 2017. Contemporaneamente è richiesta l'esenzione dall'IMU e dall'IVA sugli acquisti e azzeramento dell'accisa sul carburante.

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