comune.info

Home › Notizie

Dieci comuni in provincia di Venezia danno lavoro ai profughi

Un'importante iniziativa

Dieci comuni in provincia di Venezia fanno lavorare i profughi

In alcune amministrazioni comunali, in provincia di Venezia, è stata presa un'importante decisione, che riguarda i profughi arrivati in zona, dai loro lontani paesi. Dieci comuni del Veneziano quindi hanno firmato un protocollo con la Prefettura. Secondo questo documento, queste amministrazioni possono impiegare gli immigrati, che arrivano sul loro territorio, in dei lavori che hanno un'utilità sociale. 
Questa iniziativa, oltre ad essere interessante, ha un duplice obiettivo. Si propone infatti di favorire l'integrazione dei profughi nella comunità che li accoglie e di rendere più attiva la permanenza di queste persone.

Gli immigrati lavorano volontariamente!

Dieci comuni del Veneziano hanno firmato appunto un protocollo d'intesa con la Prefettura, secondo cui queste amministrazioni possono impiegare i profughi, che arrivano sul loro territorio, per lavori che sono socialmente utili. 
Tra i comuni che hanno firmato il protocollo, ci sono ad esempio Salzano, Annone Veneto, Dolo e San Donà di Piave. 
Il documento, che hanno firmato questi comuni, prevede che gli immigrati lavorino in maniera assolutamente volontaria, senza alcun obbligo. 
I sindaci di queste dieci amministrazioni del Veneziano hanno chiesto invece che gli immigrati siano obbligati a svolgere lavori sociali, anche se non sono riusciti a raggiungere questo obiettivo. 

Alcune dichiarazioni del sindaco di San Donà di Piave

Il sindaco di San Donà di Piave si chiama Andrea Cereser. Quest'ultimo ha dichiarato che nel suo comune ci sono dei ragazzi immigrati, da paesi come la Guinea Bissau e il Gambia, che svolgono in maniera proficua dei lavori socialmente utili. Tra i lavori che i profughi svolgono volontariamente, ci sono le riparazioni, la manutenzione degli spazi urbani, ma anche la cura del verde nei luoghi pubblici.
Questi immigrati si occupano anche di cancellare le scritte sui muri e della pulizia delle strade pubbliche. 
Il sindaco ha detto anche che i profughi hanno trovato un impiego nella mensa solidale del suo paese, ma anche presso la Croce Rossa e che, lavorando, sono riusciti ad intergrarsi con l'intera comunità. 

← Tutti: Notizie