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Il terribile terremoto del Centro Italia, che ha colpito in particolar modo le zone di Amatrice, Accumoli e della provincia di Rieti, ha reso di nuovo attuale la discussione riguardo il rischio sismico nella regione Lazio. Il locale Ordine Regionale dei Geologi ha messo in guardia la popolazione laziale aggiornando la mappa di quelle che sono le zone più soggette ad essere interessate a terremoti. La corretta informazione riguardo la eventuale sismicità del proprioterritorio è infatti fondamentale per riuscire a mettere in atto un'opera adeguata di prevenzione.
L'Ordine dei Geologi ha diviso in quattro diverse fasce i territori coinvolti da rischio sismico. La fascia 1 è la più pericolosa in assoluto, la fascia 2 mantiene un livello di rischio comunque considerevole, mentre se la propria cittadina è compresa nella fascia 3 o nella fascia 4, il rischio va progressivamente scemando. Sono i Comuni compresi nella fascia 1 dunque quelli che devono adeguare in maniera particolarmente efficace la loro edilizia, costruendo nuovi edifici con criteri antisismici e mettendo in sicurezza gli edifici già esistenti.
Come per tutte le cittadine d'Italia, è la vicinanza alla catena montuosa degli Appennini a procurare il maggior livello di rischio sismico e la più probabile eventualità che si verifichino terremoti potenzialmente pericolosi come quello che ha colpito la zona di Amatrice. In base a questa classificazione dell'Ordine dei Geologi del Lazio, è proprio la provincia di Rieti ad essere esposta al maggior rischio, seguita dalla provincia di Frosinone, anch'essa vicina in maniera significativa agli Appennini e spesso colpita da fenomeni sismici originari anche in zone nelle vicinanze.
Tra i Comuni della provincia di Frosinone maggiormente coinvolti, va segnalata la presenza di un centro relativamente importante come Sora, che infatti fu pesantemente coinvolto ai tempi del grande terremoto nella vicina Avezzano. Presenti anche Rocca d'Arce, Vallecorsa, Isola del Liri, Casalvieri e Cervaro tra gli altri. Tra i Comuni del reatino segnalato ovviamente l'altissimo rischio per le 69 frazioni che compongono il Comune di Amatrice, fino ad arrivare a Leonessa, Cittareale e alla zona ai confini dell'Abruzzo con Pescorocchiano
L'Ordine dei Geologi ha diviso in quattro diverse fasce i territori coinvolti da rischio sismico. La fascia 1 è la più pericolosa in assoluto, la fascia 2 mantiene un livello di rischio comunque considerevole, mentre se la propria cittadina è compresa nella fascia 3 o nella fascia 4, il rischio va progressivamente scemando. Sono i Comuni compresi nella fascia 1 dunque quelli che devono adeguare in maniera particolarmente efficace la loro edilizia, costruendo nuovi edifici con criteri antisismici e mettendo in sicurezza gli edifici già esistenti.
Come per tutte le cittadine d'Italia, è la vicinanza alla catena montuosa degli Appennini a procurare il maggior livello di rischio sismico e la più probabile eventualità che si verifichino terremoti potenzialmente pericolosi come quello che ha colpito la zona di Amatrice. In base a questa classificazione dell'Ordine dei Geologi del Lazio, è proprio la provincia di Rieti ad essere esposta al maggior rischio, seguita dalla provincia di Frosinone, anch'essa vicina in maniera significativa agli Appennini e spesso colpita da fenomeni sismici originari anche in zone nelle vicinanze.
Tra i Comuni della provincia di Frosinone maggiormente coinvolti, va segnalata la presenza di un centro relativamente importante come Sora, che infatti fu pesantemente coinvolto ai tempi del grande terremoto nella vicina Avezzano. Presenti anche Rocca d'Arce, Vallecorsa, Isola del Liri, Casalvieri e Cervaro tra gli altri. Tra i Comuni del reatino segnalato ovviamente l'altissimo rischio per le 69 frazioni che compongono il Comune di Amatrice, fino ad arrivare a Leonessa, Cittareale e alla zona ai confini dell'Abruzzo con Pescorocchiano