Emergenza rifiuti a Trapani e Agrigento: i sindaci chiedono sostegno al governo
In prima linea il sindaco Panepinto
È di questi giorni la notizia del forte stato di crisi nel gestire l'emergenza rifiuti per alcune province della Sicilia, in particolare quella di Trapani ed Agrigento. Qui la situazione è diventata insostenibile per gli abitanti, i quali si vedono costretti a pagare un tributo speciale per un servizio di dicarica che non esiste.
Pertanto i primi cittadini di alcuni comuni dell'Agrigentino come Cianciana, Palma di Montechiaro ed altri si sono riuniti in coalizione e hanno lanciato il disperato appello al governo regionale di sospendere il pagamento di tale tributo. In primis ad avanzare le pretese, insieme al gruppo di sindaci, vi è il vice capogruppo del Partito democratico all'Ars, nonché sindaco di Bivona, Giovanni Panepinto.
Forti risentimenti si nutrono nei confronti del ministro Crocetta e dell'assessore all'Energia Contrafatto, i quali nella loro conferenza stampa sono stati criticati fortemente e attaccati per le loro politiche. Assai pungente è stata la critica, utilizzando parole anche talvolta pesanti, di Erasmo Palazzotto, deputato della Sinistra italiana. L'obiettivo principale della sua polemica è il suo appoggio totale alla raccolta differenziata, alla quale vengono riservati ancora pochi fondi da investire, mentre ha espresso il suo disappunto sugli accordi tra il governo e la Regione che cercano di puntare in modo invano sui termovalorizzatori.
Il motivo di questo rifiuto è la quantità di rifiuti che gli inceneritori riescono a contenere che è pari a circa 700 mila tonnellate all'anno, mentre il fabbisogno annuo dell'isola si aggira intorno a 2 milioni di tonnellate di rifiuti. Tali dati derivano dall'Ispra e dimostrano che quella dei termovalorizzatori è la soluzione meno indicata e adatta per far fronte a questo problema.
Quello della raccolta dei Rifiuti è un tema che fa discutere tutti, infatti ad intervenire è anche Pietro Alongi, il vicepresidente della IV commissione all'Ars, il quale si schiera dalla parte del popolo dichiarando che essi stanno pagando un prezzo salato per un programma inesistente.
A ciò la Contrafatto risponde invitanto Alongi a sedere in commissione Ambiente per spiegare il programma giusto che il governo regionale dovrebbe attuare. Il botta e risposta continua ma restano ignoti i nomi dei responsabili che si stanno arricchendo a discapito dei cittadini.
Pertanto i primi cittadini di alcuni comuni dell'Agrigentino come Cianciana, Palma di Montechiaro ed altri si sono riuniti in coalizione e hanno lanciato il disperato appello al governo regionale di sospendere il pagamento di tale tributo. In primis ad avanzare le pretese, insieme al gruppo di sindaci, vi è il vice capogruppo del Partito democratico all'Ars, nonché sindaco di Bivona, Giovanni Panepinto.
Forti risentimenti si nutrono nei confronti del ministro Crocetta e dell'assessore all'Energia Contrafatto, i quali nella loro conferenza stampa sono stati criticati fortemente e attaccati per le loro politiche. Assai pungente è stata la critica, utilizzando parole anche talvolta pesanti, di Erasmo Palazzotto, deputato della Sinistra italiana. L'obiettivo principale della sua polemica è il suo appoggio totale alla raccolta differenziata, alla quale vengono riservati ancora pochi fondi da investire, mentre ha espresso il suo disappunto sugli accordi tra il governo e la Regione che cercano di puntare in modo invano sui termovalorizzatori.
Il motivo di questo rifiuto è la quantità di rifiuti che gli inceneritori riescono a contenere che è pari a circa 700 mila tonnellate all'anno, mentre il fabbisogno annuo dell'isola si aggira intorno a 2 milioni di tonnellate di rifiuti. Tali dati derivano dall'Ispra e dimostrano che quella dei termovalorizzatori è la soluzione meno indicata e adatta per far fronte a questo problema.
Quello della raccolta dei Rifiuti è un tema che fa discutere tutti, infatti ad intervenire è anche Pietro Alongi, il vicepresidente della IV commissione all'Ars, il quale si schiera dalla parte del popolo dichiarando che essi stanno pagando un prezzo salato per un programma inesistente.
A ciò la Contrafatto risponde invitanto Alongi a sedere in commissione Ambiente per spiegare il programma giusto che il governo regionale dovrebbe attuare. Il botta e risposta continua ma restano ignoti i nomi dei responsabili che si stanno arricchendo a discapito dei cittadini.