Firenze: le sale Botticelli riaprono dopo i lavori
Agli Uffizi di Firenze
In questi giorni sono state finalmente riaperte le sale che raccolgono i grandi capolavori d'arte del pittore italiano Sandro Botticelli. Tali stanze situate all'interno della Galleria degli Uffizi di Firenze, diversi mesi fa erano state chiuse al pubblico di visitatori allo scopo di attuare dei lavori per la ristrutturazione e la rinnovazione della struttura e per la riorganizzazione degli spazi espositivi.
In questi giorni sono state finalmente riaperte le sale che raccolgono i grandi capolavori d'arte del pittore italiano Sandro Botticelli. Tali stanze situate all'interno della Galleria degli Uffizi di Firenze, diversi mesi fa erano state chiuse al pubblico di visitatori allo scopo di attuare dei lavori per la ristrutturazione e la rinnovazione della struttura e per la riorganizzazione degli spazi espositivi.
Nel frattempo tutti i dipinti realizzati dallo stesso pittore erano stati momentaneamente spostati e alloggiati in altre sale per far sì che chi volesse, potesse comunque ammirarli. Per la grande riapertura però, durante la fase di riallestimento, i quadri sono stati tutti riuniti secondo determinati percorsi espositivi dedicati al Botticelli; anche quelli che prima erano stati locati in altre sale del museo degli Uffizi. Dopo i lavori di restyling le sale si presentano molto più spaziose, grazie anche all'intervento sull'impianto elettrico. Sono stati infatti realizzati giochi di luce che donano la giusta illuminazione per dare alle opere artistiche il valore che meritano ed esaltare la loro autentica e naturale bellezza.
Le nuove sale Botticelli della celebre Galleria degli Uffizi del capoluogo Toscano presentano al pubblico anche opere che dapprima erano esposte in altre sale e non sempre visibili come l'Annunciazione, che si trovava nella sala di San Pier Scheraggio e altre opere come quelle di Domenico Ghirlandaio, Hugo van der Goes e dei Pollaiolo.
Mentre per quanto riguarda la Primavera e la Nascita di Venere sono state protette con vetrine di cristallo.
Questi interventi per il rinnovamento delle sale degli Uffizi sono stati possibili mediante una raccolta fondi organizzata da Friends of Florence, una fondazione no profit che è stata capace di raccogliere una somma che si aggira intono ai 700mila euro. A capo della fondazione in qualità di presidente c'è Simonetta Brandolini d'Adda, la quale ovviamente non poteva risultare assente alla prima esposizione ufficiale organizzata per la riapertura delle sale. Insieme alla presidente erano presenti anche Eike Schmidt, il direttore degli Uffizi, e Andrea Pessina essendo il sovrintendente archeologico.
Nel frattempo tutti i dipinti realizzati dallo stesso pittore erano stati momentaneamente spostati e alloggiati in altre sale per far sì che chi volesse, potesse comunque ammirarli. Per la grande riapertura però, durante la fase di riallestimento, i quadri sono stati tutti riuniti secondo determinati percorsi espositivi dedicati al Botticelli; anche quelli che prima erano stati locati in altre sale del museo degli Uffizi. Dopo i lavori di restyling le sale si presentano molto più spaziose, grazie anche all'intervento sull'impianto elettrico. Sono stati infatti realizzati giochi di luce che donano la giusta illuminazione per dare alle opere artistiche il valore che meritano ed esaltare la loro autentica e naturale bellezza.
Le nuove sale Botticelli della celebre Galleria degli Uffizi del capoluogo Toscano presentano al pubblico anche opere che dapprima erano esposte in altre sale e non sempre visibili come l'Annunciazione, che si trovava nella sala di San Pier Scheraggio e altre opere come quelle di Domenico Ghirlandaio, Hugo van der Goes e dei Pollaiolo.
Mentre per quanto riguarda la Primavera e la Nascita di Venere sono state protette con vetrine di cristallo.
Questi interventi per il rinnovamento delle sale degli Uffizi sono stati possibili mediante una raccolta fondi organizzata da Friends of Florence, una fondazione no profit che è stata capace di raccogliere una somma che si aggira intono ai 700mila euro. A capo della fondazione in qualità di presidente c'è Simonetta Brandolini d'Adda, la quale ovviamente non poteva risultare assente alla prima esposizione ufficiale organizzata per la riapertura delle sale. Insieme alla presidente erano presenti anche Eike Schmidt, il direttore degli Uffizi, e Andrea Pessina essendo il sovrintendente archeologico.