Protesta contro gli immigrati nelle case popolari
A Verona
5 case comunali vengono affidate a dei profughi e così un esponente del partito politico Lega Nord protesta per questa scelta fatta visto che tali abitazioni potevano andare ai cittadini italiani della città di Verona che vivono in una condizione di indigenza.
Il clima quindi diventa sempre più teso nella regione Veneto perché gli immigrati aumentano ed i centri di accoglienza risultano essere sempre più pieni.
Grazie a questo fattore si è andato man mano verificandosi delle proteste in alcune città come Como e Verona, dove sono stati ribaltati dei cassonetti adibiti per la spazzatura. A questo punto quindi è partita una protesta contro tali profughi che invadono sempre più la penisola italiana.
Il senatore del partito sopra citato che ha alimentato questa protesta ha quindi chiesto spiegazioni sul perché destinare tali abitazioni ai profughi piuttosto che agli italiani che ne hanno più bisogno. Quindi gli stessi cittadini di Verona hanno ragione a protestare per la mancata destinazione delle case residenti in tre vie della città. Ovviamente ora attendo una risposta a tutto ciò visto che sembra tutto di una determinata gravità, visto che resteranno in difficoltà diverse famiglie che hanno a loro carico gli sfratti. Anni prima le regole erano ben diverse infatti, le case andavano a seconda degli anni in cui si risiedeva nella città scaligera.
Il Comune della città si difende dicendo che gli appartamenti dati sono solo una piccola percentuale di quelli che la società che se ne occupa ha a disposizione, ossia la Agec (azienda gestione edifici comunali). Questo problema quindi fa evidenziare ancor più la situazione che ora vige nella nazione italiana, dove ai margini sono finiti gli italiani piuttosto che gli immigrati. Essi vengono poco considerati e se si trovano in difficoltà non ricevono aiuti ma finiscono per strada senza che il Comune intervenga in loro favore.
Il clima quindi diventa sempre più teso nella regione Veneto perché gli immigrati aumentano ed i centri di accoglienza risultano essere sempre più pieni.
Grazie a questo fattore si è andato man mano verificandosi delle proteste in alcune città come Como e Verona, dove sono stati ribaltati dei cassonetti adibiti per la spazzatura. A questo punto quindi è partita una protesta contro tali profughi che invadono sempre più la penisola italiana.
Il senatore del partito sopra citato che ha alimentato questa protesta ha quindi chiesto spiegazioni sul perché destinare tali abitazioni ai profughi piuttosto che agli italiani che ne hanno più bisogno. Quindi gli stessi cittadini di Verona hanno ragione a protestare per la mancata destinazione delle case residenti in tre vie della città. Ovviamente ora attendo una risposta a tutto ciò visto che sembra tutto di una determinata gravità, visto che resteranno in difficoltà diverse famiglie che hanno a loro carico gli sfratti. Anni prima le regole erano ben diverse infatti, le case andavano a seconda degli anni in cui si risiedeva nella città scaligera.
Il Comune della città si difende dicendo che gli appartamenti dati sono solo una piccola percentuale di quelli che la società che se ne occupa ha a disposizione, ossia la Agec (azienda gestione edifici comunali). Questo problema quindi fa evidenziare ancor più la situazione che ora vige nella nazione italiana, dove ai margini sono finiti gli italiani piuttosto che gli immigrati. Essi vengono poco considerati e se si trovano in difficoltà non ricevono aiuti ma finiscono per strada senza che il Comune intervenga in loro favore.