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Gli studenti tornano a scuola dopo il terremoto

Nel mese di settembre tutti gli studenti hanno ripreso la loro attività scolastica. Tra essi anche quelli che sono sopravvissuti al forte sisma del Centro-Italia, i quali sono tornati quasi alla normalità riprendendo le lezioni e ritrovando purtroppo solo alcuni dei compagni di classe.

Il rientro in classe degli studenti però è stato possibile dolo grazie alla collaborazione dei dirigenti scolastici e dei sindaci dei paesi colpiti dal terremoto con la Dicomac (Direzione di comando e controllo) e con il Miur (Ministero dell’Istruzione dell’università e della ricerca). Tutti insieme hanno così organizzate le varie aule di studio nelle tendostrutture oppure mediante il gemellaggio con le scuole dei paesi limitrofi.

In questi giorni invece si stanno cercando soluzione che garantiscano il regolare svolgimento delle attività didattiche a medio e lungo termine. Parte attiva dell'attuazione dei nuovi progetti saranno l'Esercito Italiano e l'Associazione nazionale Alpini per il comune di Arquata del Tronto.

Inoltre grazie alle donazioni effettuate da diversi enti, fondazioni e organizzazioni di volontariato è stato possibile donare dei moduli scolastici provvisori agli alunni che quest'anno hanno cominciato il loro percorso di studio nelle tende. Ne sono un esempio le strutture di Cittareale offerta da Unicoop e Misericordie d'Italia, la scuola d'infanzia primaria e secondaria di Arquata del Tronto composta da una mensa più nove aule offerta dalla Fondazione Rava. Per il comune di Acquasanta Terme, Misericordie d'Italia ha poi donato insieme al gruppo Ubibanca un'istituto scolastico temporaneo che permette di frequentare le lezioni a circa 140 alunni che andranno a formare sette classi, mentre a Corridonia, a Macerata, sei classi formate da circa 80 alunni vengono offerte dall'associazione umanitaria Save the Children. Lo stesso vale per i paesi di Gualdo e Monte Urano dove si sta ancora provvedendo alla realizzazione dei moduli provvisori con nuovi donatori

Bene o male nella provincia di Rieti tutto sta rientrando alla normalità grazie all'enorme gara di solidarietà che ha unito il popolo italiano.

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