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I bagarini sotto inchiesta alle Iene

L'inviato Matteo Viviani

Un'importante inchiesta delle Iene

Durante la serata dell'otto Novembre 2016, nel corso della trasmissione delle Iene, è andato in onda un servizio interessante. In questo servizio, Matteo Viviani ha indagato sul fatto che alcune aziende organizzatrici di eventi intrattengano dei rapporti commerciali con società di secondary ticketing. 
A proposito di questo argomento, Viviani ha intervistato un'impiegata italiana, che lavora presso una di queste società di secondary ticketing. Quest'ultima ha dichiarato che la vendita di biglietti da promoter a società che lavorano nel mercato secondario è una pratica consolidata, anche se nessuno ne parla. 

Matteo Viviani ha intervistato personaggi importanti nell'inchiesta

Nella sua inchiesta sulle relazioni commerciali tra aziende organizzatrici di eventi e società di secondary ticketing, Matteo Viviani ha avuto anche modo di intervistare personaggi importanti. Innanzitutto la Iena ha intervistato Carlo Trotta. Quest'ultimo è il fondatore della Barley Arts e si è sempre opposto al fenomeno della pratica della speculazione dei tagliandi, tanto che ha presentato un esposto alla Procura di Milano. L'esposto ha fatto aprire un'inchiesta, che ha accertato l'esistenza di rapporti commeriali tra società operanti nel mercato secondario e aziende che organizzano eventi. 
Successivamente, Matteo Viviani ha intervistato anche Andrea Grancini, ceo di Ticketone e Roberto De Luca, che è l'amministratore delegato di Live Nation italia. 
De Luca ha dichiarato che spesso la Live Nation Italia vende direttamente dei biglietti a società che lavorano nel mercato secondario. 

Ecco come lavorano le aziende organizzatrici di eventi con le società di secondary ticketing

Innanzitutto, dall'inchiesta di Matteo Viviani si evince che spesso le società di secondary ticketing acquistano i biglietti, al prezzo nominale, direttamente dalle aziende che organizzano gli eventi, prima che si apra la vendita online.
Queste società vendono online i biglietti a prezzi maggiorati e successivamente restituiscono pencentuali consistenti del loro incasso alle stesse società promotrici degli eventi. 
Per finire, questo sistema, sebbene sia stato spesso tenuto nascosto, in alcuni casi sarebbe accettato anche dagli stessi artisti.

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