I comuni colpiti dal sisma in provincia di Macerata
Scossa di magnitudo 6.5
Con l'incubo del terremoto iniziato lo scorso mercoledì 26 ottobre nel tardo pomeriggio, domenica mattina una nuova e più potente scossa ha svegliato tutti alle ore 7.40. Magnitudo6.5, l'epicentro questa volta a Norcia, ma sono stati rasi al suolo anche i comuni che nelle precedenti scosse sembravano restare ancora in piedi.
Una nuova scossa che ha trasformato l'immagine dei paesi colpiti, maggiormente quelli del basso Marche nella provincia di Macerata. Sono tanti i comuni e le relative frazioni che hanno sentito emergere dal suolo un forte boato, e vedere tanti crolli di edifici e case che ormai non esistono più. Tanta la polvere nell'aria che ha mandato in fumo la vita degli abitanti.
Dopo la forte scossa, lo sciame sismico non sembra arrestarsi, non si esclude neanche la probabilità che da un momento all'altro possa verificarsi un'altra terribile scossa di forte entità. Mentre la terra continua a tremare ripetutamente, migliaia di persone sono rimaste sfollate non potendo raggiungere le loro abitazioni dichiarate inagibili. Numerosi sono stati gli interventi della Protezione Civile in collaborazione con i vari sindaci dei comuni maceratesi. L'unica notizia positiva è che questo terremoto non ha causato nessuna vittima, ma soltanto una ventina di feriti.
I comuni maggiormente colpiti i provincia di Macerata sono dunque Castel Sant'Angelo sul Nera, Ussita, Visso e Tolentino. In alcuni di questi paesi i primi cittadini dopo mercoledì erano già pronti a ripartire, a mettersi all'opera e a riprendere in mano la loro vita di sempre. Ma dopo soli quattro giorni di nuovo il disastro e tutto si azzera. Interi comuni ridotti ad un ammasso di pietre e polvere che gli stessi abitanti fanno fatica a riconoscere.
Altri crolli sono stati registrati nella stessa città di Macerata e nei comuni di Camerino, Gualdo, San Ginesio, Montelupone, San Severino e Pollenza. I fenomeni sismici registrati nell'arco della giornata registrano gli epicentri ad Ascoli Piceno, Norcia, Perugia ed Arquata del Tronto.
Una nuova scossa che ha trasformato l'immagine dei paesi colpiti, maggiormente quelli del basso Marche nella provincia di Macerata. Sono tanti i comuni e le relative frazioni che hanno sentito emergere dal suolo un forte boato, e vedere tanti crolli di edifici e case che ormai non esistono più. Tanta la polvere nell'aria che ha mandato in fumo la vita degli abitanti.
Dopo la forte scossa, lo sciame sismico non sembra arrestarsi, non si esclude neanche la probabilità che da un momento all'altro possa verificarsi un'altra terribile scossa di forte entità. Mentre la terra continua a tremare ripetutamente, migliaia di persone sono rimaste sfollate non potendo raggiungere le loro abitazioni dichiarate inagibili. Numerosi sono stati gli interventi della Protezione Civile in collaborazione con i vari sindaci dei comuni maceratesi. L'unica notizia positiva è che questo terremoto non ha causato nessuna vittima, ma soltanto una ventina di feriti.
I comuni maggiormente colpiti i provincia di Macerata sono dunque Castel Sant'Angelo sul Nera, Ussita, Visso e Tolentino. In alcuni di questi paesi i primi cittadini dopo mercoledì erano già pronti a ripartire, a mettersi all'opera e a riprendere in mano la loro vita di sempre. Ma dopo soli quattro giorni di nuovo il disastro e tutto si azzera. Interi comuni ridotti ad un ammasso di pietre e polvere che gli stessi abitanti fanno fatica a riconoscere.
Altri crolli sono stati registrati nella stessa città di Macerata e nei comuni di Camerino, Gualdo, San Ginesio, Montelupone, San Severino e Pollenza. I fenomeni sismici registrati nell'arco della giornata registrano gli epicentri ad Ascoli Piceno, Norcia, Perugia ed Arquata del Tronto.