I musei in Italia con maggiore affluenza di pubblico
Breve panoramica sul territorio
La nazione italiana è ricca di arte, basti pensare infatti ai tanti punti di interesse culturale che troviamo nelle varie regioni e città di questo Belpaese. Si arriva quindi a contare quasi cinque mila di questi punti che si dividono tra parchi archeologici e musei pubblici e privati, ma sono da considerare anche i monumenti e le gallerie.
Provando a fare una media di quanti punti culturali ci sono, si scopre che ogni 12 mila abitanti ci sono quasi due punti da considerare che si estendono per circa cento chilometri quadrati. Tutto ciò ha portato quindi ad un incremento degli ingressi in tali luoghi da parte delle persone e che quindi c'è stata una percentuale in rialzo nel 2015 rispetto agli anni passati, come il 2011.
Sono tre le regioni italiane che possono vantare un maggior numero di istituti che hanno quindi una maggiore affluenza di visitatori durante l'anno. Essi sono il Piemonte, la Toscana e l'Emilia Romagna, il resto delle regioni invece sono situate nei gradini inferiori di questa particolare classifica. Basti pensare che le altre regioni che non sono state citate non arrivino a raggiungere la percentuale alta che si accumula in queste tre regioni che risultano avere la metà delle affluenze di tutta la nazione.
Per quanto riguarda poi le proprietà c'è un alta percentuale di edifici pubblici ma vanno considerati anche quelli a pagamento che si avvicinano quasi al 50% con la loro presenza sul territorio. Cio quindi fa si che i guadagni dei musei non superano i 500 mila euro l'anno tranne che per piccole percentuali, mentre per il resto i guadagni mensili della maggior parte dei citati musei si aggira intorno ai 10 mila euro. Dal punto di vista lavorativo invece si è accertato che c'è un dipendente in tali strutture, nella media di ogni 2400 visitatori. Ciò quindi testimonia come la maggior parte di questi istituti ha al massimo 5 addetti, solo in rari casi questo numero viene superato. Un'altra grossa percentuale poi è riservata a coloro che nel ruolo di volontari prestano servizio per questi punti culturali italiani.
Provando a fare una media di quanti punti culturali ci sono, si scopre che ogni 12 mila abitanti ci sono quasi due punti da considerare che si estendono per circa cento chilometri quadrati. Tutto ciò ha portato quindi ad un incremento degli ingressi in tali luoghi da parte delle persone e che quindi c'è stata una percentuale in rialzo nel 2015 rispetto agli anni passati, come il 2011.
Sono tre le regioni italiane che possono vantare un maggior numero di istituti che hanno quindi una maggiore affluenza di visitatori durante l'anno. Essi sono il Piemonte, la Toscana e l'Emilia Romagna, il resto delle regioni invece sono situate nei gradini inferiori di questa particolare classifica. Basti pensare che le altre regioni che non sono state citate non arrivino a raggiungere la percentuale alta che si accumula in queste tre regioni che risultano avere la metà delle affluenze di tutta la nazione.
Per quanto riguarda poi le proprietà c'è un alta percentuale di edifici pubblici ma vanno considerati anche quelli a pagamento che si avvicinano quasi al 50% con la loro presenza sul territorio. Cio quindi fa si che i guadagni dei musei non superano i 500 mila euro l'anno tranne che per piccole percentuali, mentre per il resto i guadagni mensili della maggior parte dei citati musei si aggira intorno ai 10 mila euro. Dal punto di vista lavorativo invece si è accertato che c'è un dipendente in tali strutture, nella media di ogni 2400 visitatori. Ciò quindi testimonia come la maggior parte di questi istituti ha al massimo 5 addetti, solo in rari casi questo numero viene superato. Un'altra grossa percentuale poi è riservata a coloro che nel ruolo di volontari prestano servizio per questi punti culturali italiani.