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Il "cantiere infinito" sulla Salerno-Reggio Calabria ha i giorni contati

Finito per il 31 dicembre

Per tutti gli automobilisti e per gli autotrasportatori che percorrono la Salerno – Reggio Calabria arriva finalmente una buona notizia: entro il prossimo 31 dicembre l’autostrada A3 sarà finalmente percorribile per tutto il suo tragitto senza interruzioni. L’assicurazione in questo senso è stata data dai responsabili dei lavori, che hanno anche precisato che la Salerno-Reggio sarà la prima tra le autostrade italiane ad essere dotata di un sistema "Wi-fi".

Si tratta in effetti di una svolta "epocale" pere quello che era stato definito come il "cantiere infinito", che costringeva chi percorreva questa autostrada ad innumerevoli peripezie, con uscite e successivi reingressi nel tracciato, a causa del mancato completamento dei lavori. 

L’ultima galleria, la "Laria" che è la numero 104 del tracciato che collega Salerno con Reggio Calabria sarà quindi inaugurata a fine dicembre, e resteranno comunque ancora aperti 9 cantieri, ma queste opere, che interessano 58 chilometri del tracciato, ubicati tra Cosenza ed Altinia, sono solo lavori di ammodernamento, che riguardano ad esempio, la pavimentazione stradale da completare, alcuni guardrail da sostituire con quelli di nuova concezione ed il completamento dell’installazione delle luci. Tutti lavori che non comportano interruzioni per quanto riguarda la viabilità. Nella prossima estate, secondo l’ingegner Ruocco, responsabile dei lavori, tutti si potranno rendere conto di quanto è stato fatto. 

I problemi della Salerno – Reggio Calabria hanno una provenienza antica, risalente addirittura al 1952 quando fu presa la decisione tra i due tracciati proposti, quello attuale, che passa anche da Cosenza ed era "sponsorizzato" da due politici locali, Riccardo Misasi, della DC, e Giacomo Mancini, del Psi, a discapito di quello che passava sulla costa, che sarebbe stato molto più agevole da costruire e soprattutto molto più economico. 

Il via ai lavori di costruzione fu dato nel 1962 con l’apertura del primo cantiere, poi nel 1998 fu emessa, dal governo presieduto da Romano Prodi, una delibera di ammodernamento. Nella seconda fase dei lavori sono già stati spesi circa 8 miliardi di euro ed il termine era stato programmato per il 2018. Matteo Renzi aveva promesso la fine entro il 2016, e conoscendo le ormai note difficoltà di completamento, specialmente da arte della stampa internazionale c’era stata abbastanza ilarità. Ora però, sembra che con l’impegno di tutti i 300 operai impiegati in questo ultimo cantiere, questa promessa possa essere rispettata.

L’ultimo diaframma della galleria Laria, che misura 620 metri, è stato abbattuto lo scorso 10 ottobre, e da allora sono iniziati i lavori di completamento compreso il montaggio della copertura impermeabilizzate, che è quasi terminato. La lentezza con la quale si è scavato, 70 centimetri al giorno, è dovuta alla tipologia di terreno, argilloso, che non permetteva di avanzare ad una maggiore velocità, ma alla fine le due squadre che lavoravano sui versanti opposti sono riuscite a completare l’opera di scavo.

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