Il gas manda in crisi i Comuni milanesi
Scaduto il contratto tra la compagnia di gas e le varie cittadine
Diverse località della parte nord-occidentale di Milano sono state costrette ad intraprendere una vera e propria battaglia contro la società di gas 2i Rete Gas. Il contenzioso è dovuto al mancato pagamento da parte dell'azienda dei canoni per concedere le reti messe a disposizione dei clienti per l'energia elettrica.
Per esempio, nel Comune di Inveruno il sindaco Sara Bettinelli parla di un debito di 600mila euro, mentre la situazione a Nerviano è ancora peggiore con ben tre milioni evasi dal 2012. Non va molto meglio neanche in altre realtà dell'hinterland milanese, quali Busto Garolfo,Bernate Ticino, Marcallo con Casone, San Giorgio su Legnano. La Bettinelli parla di un caso che può condurre numerosi Comuni alla bancarotta. Tutto ciò succede perché il contratto tra la compagnia di gas e le varie cittadine è scaduto e i Comuni non hanno la possibilità economica di rinnovarlo. Ben 176 località sono a serio rischio default, mentre soltanto poche altre sono riuscite a regolarizzare la propria situazione e a bandire la gara d'ambito come sancito dal cosiddetto decreto Letta. Bisogna scegliere un gestore per ben dodici anni, mentre in caso contrario la società uscente può anche scegliere di non versare il canone.
Il contenzioso sembra destinato a non finire qui, dato che secondo il decreto il gestore deve continuare ad erogare e tenere sotto controllo il servizio fino alla stipula di un contratto con una nuova azienda. La lotta va avanti, con l'Aeegsi che ha dato ragione ai Comuni e città come Nerviano che hanno dovuto già incassare due sentenze dai risultati contrastanti. Ora le varie località sono in fervente attesa di un intervento concreto del Ministero dello Sviluppo Economico per fare in modo che tutto si regolarizzi una volta per tutte. Il presidente di Anci Lombardia e primo cittadino di Monza Roberto Scanagatti ha parlato di una cinquantina di Comuni coinvolti e ribadito il suo coinvolgimento nel contenzioso.
Per esempio, nel Comune di Inveruno il sindaco Sara Bettinelli parla di un debito di 600mila euro, mentre la situazione a Nerviano è ancora peggiore con ben tre milioni evasi dal 2012. Non va molto meglio neanche in altre realtà dell'hinterland milanese, quali Busto Garolfo,Bernate Ticino, Marcallo con Casone, San Giorgio su Legnano. La Bettinelli parla di un caso che può condurre numerosi Comuni alla bancarotta. Tutto ciò succede perché il contratto tra la compagnia di gas e le varie cittadine è scaduto e i Comuni non hanno la possibilità economica di rinnovarlo. Ben 176 località sono a serio rischio default, mentre soltanto poche altre sono riuscite a regolarizzare la propria situazione e a bandire la gara d'ambito come sancito dal cosiddetto decreto Letta. Bisogna scegliere un gestore per ben dodici anni, mentre in caso contrario la società uscente può anche scegliere di non versare il canone.
Il contenzioso sembra destinato a non finire qui, dato che secondo il decreto il gestore deve continuare ad erogare e tenere sotto controllo il servizio fino alla stipula di un contratto con una nuova azienda. La lotta va avanti, con l'Aeegsi che ha dato ragione ai Comuni e città come Nerviano che hanno dovuto già incassare due sentenze dai risultati contrastanti. Ora le varie località sono in fervente attesa di un intervento concreto del Ministero dello Sviluppo Economico per fare in modo che tutto si regolarizzi una volta per tutte. Il presidente di Anci Lombardia e primo cittadino di Monza Roberto Scanagatti ha parlato di una cinquantina di Comuni coinvolti e ribadito il suo coinvolgimento nel contenzioso.