L'isoletta di Langeoog invasa da piccoli giocattoli!
La strana indagine di World Shipping Council
I giocattoli vanno spesso a finire in mare. Qualche settimana fa ad esempio moltissime sorprese di plastica, per ovetti di cioccolata, hanno fatto la loro comparsa sulla spiaggia di Langeoog, che si trova di fronte alla Germania.
I giocattoli vanno spesso a finire in mare. Qualche settimana fa ad esempio moltissime sorpese di plastica, per ovetti di cioccolata, hanno fatto la loro comparsa sulla spiaggia di Langeoog, che si trova di fronte alla Germania. La causa della presenza di questi giocattolini sull'isoletta di Langeoog è stato il forte vento, che ha fatto cadere in acqua, da un conteiner di una nave, queste piccole sorprese. A causa di questo incidente, i bambini delle scuole dell'isoletta di Langeoog sono stati incaricati di ripulire le spiagge da questi oggetti portati dal mare.
Un'importante indagine della World Shipping Council
La World Shipping Council ha fatto un'indagine molto importante. Secondo questo studio, effettuato nel 2014, tra il 2011 e il 2013, circa 2600 cointainer, contenenti giocattoli di plastica, sono andati a finire in mare.
Anche negli anni passati, però, si sono registrati casi di giocattoli di plastica finiti in acqua. Nel 1992 quasi 30 mila paperelle da bagno si persero nel Pacifico. Alcune di queste riuscirono addirittura ad arrivare nelle Hawaii, in Australia e nell'Europa del Nord. Grazie a queste paperelle, alcuni studiosi riuscirono a comprendere in che modo le correnti del mare si muovono. Altri scienziati furono in grado di capire in che modo si formano i detriti nelle acque marine.
Nel 1997 migliaia di pezzetti di Lego finirono in mare!
Nel 1997 ci fu un altro incidente. Migliaia di pezzetti di Lego caddero in mare, vicino alle coste della Cornovaglia. Questa caduta fu causata da una tempesta, che colpì la nave che trasportava questi oggetti.
Sono passati circa vent'anni da questo imprevisto, ma ancora adesso alcuni pezzetti di Lego continuano ad essere presenti sulle spiagge della Cornovaglia.
La presenza di questi frammenti sulla spiaggia è molto dannosa, in quanto può portare alla formazione di alcune rocce inquinanti, come è già avvenuto nelle Hawaii. Alle Hawai si è creato ad esempio un tipo di roccia, chiamato plastiglomerato, all'interno del quale sono stati inglobati tappi di plastica e buste e corde dello stesso materiale.
Un'importante indagine della World Shipping Council
La World Shipping Council ha fatto un'indagine molto importante. Secondo questo studio, effettuato nel 2014, tra il 2011 e il 2013, circa 2600 cointainer, contenenti giocattoli di plastica, sono andati a finire in mare.
Anche negli anni passati, però, si sono registrati casi di giocattoli di plastica finiti in acqua. Nel 1992 quasi 30 mila paperelle da bagno si persero nel Pacifico. Alcune di queste riuscirono addirittura ad arrivare nelle Hawaii, in Australia e nell'Europa del Nord. Grazie a queste paperelle, alcuni studiosi riuscirono a comprendere in che modo le correnti del mare si muovono. Altri scienziati furono in grado di capire in che modo si formano i detriti nelle acque marine.
Nel 1997 migliaia di pezzetti di Lego finirono in mare!
Nel 1997 ci fu un altro incidente. Migliaia di pezzetti di Lego caddero in mare, vicino alle coste della Cornovaglia. Questa caduta fu causata da una tempesta, che colpì la nave che trasportava questi oggetti.
Sono passati circa vent'anni da questo imprevisto, ma ancora adesso alcuni pezzetti di Lego continuano ad essere presenti sulle spiagge della Cornovaglia.
La presenza di questi frammenti sulla spiaggia è molto dannosa, in quanto può portare alla formazione di alcune rocce inquinanti, come è già avvenuto nelle Hawaii. Alle Hawai si è creato ad esempio un tipo di roccia, chiamato plastiglomerato, all'interno del quale sono stati inglobati tappi di plastica e buste e corde dello stesso materiale.