Al via i saldi invernali 2017
Occasioni per clienti e commercianti
Come tutti gli anni ad inizio gennaio, i cittadini italiani sono in attesa dell’avvio dei saldi invernali, che partono già dal 2 gennaio, primo giorno lavorativo dell’anno, in Sicilia ed in Basilicata, mentre il 3 gennaio è la volta della Valle d’Aosta, ed il 5 gennaio per tutte le restanti regioni italiane.
Una consuetudine, quella dei saldi, che alcuni commercianti hanno cercato di anticipare con i soliti messaggini, sia sms che wathsapp che molti italiani hanno ricevuto sui loro smartphone anche il 31 dicembre e stanno ricevendo in queste ore. Messaggi che invitano a passare in negozio per sconti "personalizzati" anche prima dell’inizio ufficiale dei saldi, oppure facendo appello alla "fedeltà" del consumatore verso il negozio preferito.
Nonostante tutto questo movimento gli stessi commercianti non si aspettano risultati eclatanti, pur se l’attesa dell’avvio dei saldi è grande visto che i risultati degli acquisti natalizi da parte degli italiani sono stati "così così". Nelle parole del presidente di "Federazione Moda Italia", Renato Borghi, che è anche il vicepresidente dell’associazione Confcommercio, si ipotizza una spesa in linea con quella dei saldi invernali 2016. Borghi dichiara che per gli italiani queste vendite di "fine stagione" sono sempre una buona opportunità per acquistare prodotti che altrimenti resterebbero nelle vetrine e negli scaffali dei negozi, ma nello stesso tempo non sono sufficienti a "raddrizzare la barca" per quanto riguarda i consumi,
L’andamento delle vendite infatti resta "condizionato" dalle situazioni esterne ed è quindi incerto, come le reazioni degli italiani al prolungarsi della crisi. Un andamento che viene definito "altalenante", nonostante i piccoli segnali che anche l’Istat ha riportato a dicembre riguardo alla fiducia delle famiglie. Gli eventi politici italiani degli ultimi tempi, ed anche i recenti attacchi da parte dei terroristi contribuiscono al mantenimento di un clima di incertezza che non è positivo per le vendite.
La stima effettuata da Confcommercio, tramite il proprio Ufficio Studi, parla di una spesa media per famiglia di 344 euro durante il periodo dei saldi invernali, nella maggior parte dei casi per acquisto di calzature, accessori e capi di abbigliamento, per un totale italiano di 5,3 miliardi di euro di spesa. Questa cifra non trova conferma nelle stime effettuate da Adusbef e Federconsumatori, che parlano invece di 180 euro a famiglia e sottolineano come non siano previsti "assalti" verso i negozi ed i grandi magazzini. Lo studio di queste due associazioni definisce anche il numero degli italiani che approfitteranno di questa occasione per fare acquisti, fermandosi al 39%.
Una consuetudine, quella dei saldi, che alcuni commercianti hanno cercato di anticipare con i soliti messaggini, sia sms che wathsapp che molti italiani hanno ricevuto sui loro smartphone anche il 31 dicembre e stanno ricevendo in queste ore. Messaggi che invitano a passare in negozio per sconti "personalizzati" anche prima dell’inizio ufficiale dei saldi, oppure facendo appello alla "fedeltà" del consumatore verso il negozio preferito.
Nonostante tutto questo movimento gli stessi commercianti non si aspettano risultati eclatanti, pur se l’attesa dell’avvio dei saldi è grande visto che i risultati degli acquisti natalizi da parte degli italiani sono stati "così così". Nelle parole del presidente di "Federazione Moda Italia", Renato Borghi, che è anche il vicepresidente dell’associazione Confcommercio, si ipotizza una spesa in linea con quella dei saldi invernali 2016. Borghi dichiara che per gli italiani queste vendite di "fine stagione" sono sempre una buona opportunità per acquistare prodotti che altrimenti resterebbero nelle vetrine e negli scaffali dei negozi, ma nello stesso tempo non sono sufficienti a "raddrizzare la barca" per quanto riguarda i consumi,
L’andamento delle vendite infatti resta "condizionato" dalle situazioni esterne ed è quindi incerto, come le reazioni degli italiani al prolungarsi della crisi. Un andamento che viene definito "altalenante", nonostante i piccoli segnali che anche l’Istat ha riportato a dicembre riguardo alla fiducia delle famiglie. Gli eventi politici italiani degli ultimi tempi, ed anche i recenti attacchi da parte dei terroristi contribuiscono al mantenimento di un clima di incertezza che non è positivo per le vendite.
La stima effettuata da Confcommercio, tramite il proprio Ufficio Studi, parla di una spesa media per famiglia di 344 euro durante il periodo dei saldi invernali, nella maggior parte dei casi per acquisto di calzature, accessori e capi di abbigliamento, per un totale italiano di 5,3 miliardi di euro di spesa. Questa cifra non trova conferma nelle stime effettuate da Adusbef e Federconsumatori, che parlano invece di 180 euro a famiglia e sottolineano come non siano previsti "assalti" verso i negozi ed i grandi magazzini. Lo studio di queste due associazioni definisce anche il numero degli italiani che approfitteranno di questa occasione per fare acquisti, fermandosi al 39%.