L'analisi dell'emergenza profughi nel comune di Sedrina
Aumento del 33%
Sabato scorso 24 settembre si è svolto un incontro presso il Comune di Sedrina, in provincia di Bergamo, nel quale è stato fatto il punto sulla situazione dell’emergenza profughi. L’incontro è stato promosso dai sindaci dei comuni della provincia di Bergamo e coordinato dal padrone di casa, il Primo Cittadino di Sedrina, Stefano Micheli.
Un incontro che ha visto la partecipazione di numerosi altri sindaci dei comuni che nello scorso mese di maggio avevano firmato un appello nel quale si chiedeva che sull’emergenza profughi fosse fatta maggiore chiarezza. Durante l’incontro sono stati anche comunicati i dati raccolti, che parlano di oltre 2000 profughi che sono stati accolti in 56 comuni della provincia di Bergamo dal mese di maggio sino alla data dell’incontro, con un trend in aumento di circa il 33%, rispetto ai mesi precedenti.
All’incontro, oltre ai sindaci hanno preso parte anche alcuni parlamentari che sono membri della "Commissione Parlamentare d’inchiesta sui migranti", in rappresentanza dei gruppi politici Forza Italia, Gregorio Fontana, e PD, Elena Carnevali. Presente anche, per la Regione Lombardia, il consigliere Japoco Scandella. Da parte di Gregorio Fontana è stato fatto presente che la regione Lombardia, nel corso delle ultime settimane è la prima per quanto riguarda le presenze di migranti all’interno delle strutture di accoglienza con il 14% delle presenze totali sul territorio nazionale. Naturalmente da parte dei sindaci promotori dell’iniziativa, è arrivato un appello per risolvere le questioni ancora aperte che attengono alla questione dei migranti, nel più breve tempo possibile.
Andando nel dettaglio dei numeri relativi all’accoglienza, si è visto come i comuni interessati sono in totale 56, ed il primo punto da risolvere riguarda proprio la "distribuzione" dei migranti sul territorio della provincia. In 18 comuni si ha un rapporto abitanti / migranti maggiore di 1 a 1000, ed in 12 casi questo rapporto è maggiore di 1 a 100, con esempi emblematici come quelli del Comune di Vedeseta che ha una proporzione di 1 a 6, e di quello di Rota Imagna, dove la proporzione è di 1 a 13. Rapporto alto anche nel comune di Sedrina che fa registrare un 1 a 13.
In un incontro che si era svolto nel recente mese di luglio, i sindaci avevano già espresso le situazioni critiche che si stavano vivendo a livello locale, criticità che sono state nuovamente messe sul tavolo della discussione sabato scorso. Una proposta di legge che sarà presentata in Parlamento è stata illustrata da Gregorio Fontana, e si compone di tre punti quali l’istituzione di un "registro stranieri" per chi fa richiesta del permesso di soggiorno, la modifica di alcune norme riguardo alla carta d’identità, che il "richiedente asilo", deve possedere, ed infine la possibilità per i comuni interessati di detrarre le spese sostenute per l’accoglienza ai migranti dalla quota che ogni comune deve pagare come contributo di solidarietà per l’accoglienza stessa.
Un incontro che ha visto la partecipazione di numerosi altri sindaci dei comuni che nello scorso mese di maggio avevano firmato un appello nel quale si chiedeva che sull’emergenza profughi fosse fatta maggiore chiarezza. Durante l’incontro sono stati anche comunicati i dati raccolti, che parlano di oltre 2000 profughi che sono stati accolti in 56 comuni della provincia di Bergamo dal mese di maggio sino alla data dell’incontro, con un trend in aumento di circa il 33%, rispetto ai mesi precedenti.
All’incontro, oltre ai sindaci hanno preso parte anche alcuni parlamentari che sono membri della "Commissione Parlamentare d’inchiesta sui migranti", in rappresentanza dei gruppi politici Forza Italia, Gregorio Fontana, e PD, Elena Carnevali. Presente anche, per la Regione Lombardia, il consigliere Japoco Scandella. Da parte di Gregorio Fontana è stato fatto presente che la regione Lombardia, nel corso delle ultime settimane è la prima per quanto riguarda le presenze di migranti all’interno delle strutture di accoglienza con il 14% delle presenze totali sul territorio nazionale. Naturalmente da parte dei sindaci promotori dell’iniziativa, è arrivato un appello per risolvere le questioni ancora aperte che attengono alla questione dei migranti, nel più breve tempo possibile.
Andando nel dettaglio dei numeri relativi all’accoglienza, si è visto come i comuni interessati sono in totale 56, ed il primo punto da risolvere riguarda proprio la "distribuzione" dei migranti sul territorio della provincia. In 18 comuni si ha un rapporto abitanti / migranti maggiore di 1 a 1000, ed in 12 casi questo rapporto è maggiore di 1 a 100, con esempi emblematici come quelli del Comune di Vedeseta che ha una proporzione di 1 a 6, e di quello di Rota Imagna, dove la proporzione è di 1 a 13. Rapporto alto anche nel comune di Sedrina che fa registrare un 1 a 13.
In un incontro che si era svolto nel recente mese di luglio, i sindaci avevano già espresso le situazioni critiche che si stavano vivendo a livello locale, criticità che sono state nuovamente messe sul tavolo della discussione sabato scorso. Una proposta di legge che sarà presentata in Parlamento è stata illustrata da Gregorio Fontana, e si compone di tre punti quali l’istituzione di un "registro stranieri" per chi fa richiesta del permesso di soggiorno, la modifica di alcune norme riguardo alla carta d’identità, che il "richiedente asilo", deve possedere, ed infine la possibilità per i comuni interessati di detrarre le spese sostenute per l’accoglienza ai migranti dalla quota che ogni comune deve pagare come contributo di solidarietà per l’accoglienza stessa.