Sviluppo e crescita delle periferie?
La surmodernità è un termine che è stato creato da Marc Augé, esso è un direttore di ricerca che ha potuto notare come il genere umano si mostri sempre più solo e disconnesso. Fa capire come il concetto di periferia risulti essere ingannevole, mostrano i vari spostamenti che ci sono tra le grandi metropoli e le interconnessioni con la suddetta periferia.
Tale studioso fa si da dimostrare che la periferia ha modo di acquistare importanza culturale mediante degli eventi che vanno dalla letteratura alla musica. In tale modo esse riescono a darsi lustro ed allo stesso tempo favorire anche lo stesso centro.
Nelle periferie è molto semplice trovare dell'energia creativa, perché tutto ciò che si riversa nei problemi di carattere nazionale, viene vissuto al meglio in tali luoghi. Proprio lì si possono notare ciò che riguarda le tensioni tra i popoli di diversa religione o tutto ciò che riguarda la disoccupazione.
Marc Augé quindi ci tiene a precisare che le periferie non devono essere viste come un luogo esterno alla città, ma qualcosa che va a completarle. Esse infatti possono essere luogo di avvenimenti sociali o di dinamiche più gravi come gli episodi di terrorismo che ci sono stati nei mesi passati.
Nelle periferie molto spesso ci sono diverse etnie di persone che possono sentirsi esclusi dagli altri, per tale motivo quindi si tende a rivalutare queste zone. Società americane infatti attraverso l'assunzione di informatici alle prime armi cercano di aumentare il valore di queste zone. In questo modo quindi si va ad evitare che ci siano cattive conseguenze tra le varie persone che popolano tali luoghi.
Andando quindi a far sviluppare queste periferie si può far si che anche i vari migranti che ci abitano diventino protagonisti di tale crescita.
Bisognerà però cercare di non rifare gli errori del passato perché tutto ciò che si crea con il passare dei giorni, avrà conseguenze positive o negative sul futuro stesso della società in questione.
Con tali affermazioni quindi si va a perdere la cognizione di dove sia il centro e la ricerca di esso poi diventa continua.
Tale studioso fa si da dimostrare che la periferia ha modo di acquistare importanza culturale mediante degli eventi che vanno dalla letteratura alla musica. In tale modo esse riescono a darsi lustro ed allo stesso tempo favorire anche lo stesso centro.
Nelle periferie è molto semplice trovare dell'energia creativa, perché tutto ciò che si riversa nei problemi di carattere nazionale, viene vissuto al meglio in tali luoghi. Proprio lì si possono notare ciò che riguarda le tensioni tra i popoli di diversa religione o tutto ciò che riguarda la disoccupazione.
Marc Augé quindi ci tiene a precisare che le periferie non devono essere viste come un luogo esterno alla città, ma qualcosa che va a completarle. Esse infatti possono essere luogo di avvenimenti sociali o di dinamiche più gravi come gli episodi di terrorismo che ci sono stati nei mesi passati.
Nelle periferie molto spesso ci sono diverse etnie di persone che possono sentirsi esclusi dagli altri, per tale motivo quindi si tende a rivalutare queste zone. Società americane infatti attraverso l'assunzione di informatici alle prime armi cercano di aumentare il valore di queste zone. In questo modo quindi si va ad evitare che ci siano cattive conseguenze tra le varie persone che popolano tali luoghi.
Andando quindi a far sviluppare queste periferie si può far si che anche i vari migranti che ci abitano diventino protagonisti di tale crescita.
Bisognerà però cercare di non rifare gli errori del passato perché tutto ciò che si crea con il passare dei giorni, avrà conseguenze positive o negative sul futuro stesso della società in questione.
Con tali affermazioni quindi si va a perdere la cognizione di dove sia il centro e la ricerca di esso poi diventa continua.