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Disegno di legge di Bilancio
Con la presentazione del nuovo decreto fiscale e del disegno di legge di Bilancio, a partire dall'anno prossimo il modello per la dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) verrà rilasciato direttamente dall'Inps (Istituto nazionale per la previdenza sociale) in modo da facilitare la sua compilazione ai cittadine. Nel fare ciò si avvarrà della collaborazione dei Ministero del Lavoro e dell'Economia e dell'attività dell'Agenza delle Entrate. Sarà competenza dell'Inps infatti compilare tutta la parte mediante la quale si misurano le condizioni economiche dei cittadini, mentre verrà lasciata in bianco la parte relativa ai dati in riferimento al nucleo familiare e l'eventuale presenta di titoli di conto corrente, in quanto essi sono dati più soggetti a variazioni.
Il nuovo modello Isee in realtà risulta essere in vigore già da gennaio 2015, da quel momento in avanti è stato così possibile scoprire tutta la componente degli italiani che erano soliti dichiarare poco e niente per godere dell'agevolazione di prestazioni sociali oppure di sconti fiscali. Ciò però non è stato più possibile grazie alla rilevazione dei redditi mediante l'ufficio dell'anagrafe tributaria.
La nuova riforma che sta per essere introdotta continuerà dunque a far diminuire il numero dei cosiddetti furbi evasori andando ad interessare circa 13 milioni di persone, che corrispondono a poco più di 4 milioni di famiglie. Le novità della riforma inoltre vanno ad interessare soprattutto i nuclei familiari aventi a carico una persona disabile, i quali non calcolavano nella parte di reddito disponibile la quota dovuta per la loro disabilità. Con l'approvazione e la conseguente trasformazione in legge del decreto n. 42 del 29 marzo 2016 è stato così modificato il Modello Isee delle persone disabili effettuando un'operazione di ricalcolo d'ufficio.
Tale operazione condotta dall'Inps ha potuto così ridurre in maniera sostanziale la quota degli Isee, escludendo chi già aveva un Isee nullo. Il ricalcolo dell'Isee è stato effettuato, oltre che sui disabili, anche sui patrimoni mobiliari riducendo altamente il numero di omissioni o difformità nelle dichiarazioni.
Il nuovo modello Isee in realtà risulta essere in vigore già da gennaio 2015, da quel momento in avanti è stato così possibile scoprire tutta la componente degli italiani che erano soliti dichiarare poco e niente per godere dell'agevolazione di prestazioni sociali oppure di sconti fiscali. Ciò però non è stato più possibile grazie alla rilevazione dei redditi mediante l'ufficio dell'anagrafe tributaria.
La nuova riforma che sta per essere introdotta continuerà dunque a far diminuire il numero dei cosiddetti furbi evasori andando ad interessare circa 13 milioni di persone, che corrispondono a poco più di 4 milioni di famiglie. Le novità della riforma inoltre vanno ad interessare soprattutto i nuclei familiari aventi a carico una persona disabile, i quali non calcolavano nella parte di reddito disponibile la quota dovuta per la loro disabilità. Con l'approvazione e la conseguente trasformazione in legge del decreto n. 42 del 29 marzo 2016 è stato così modificato il Modello Isee delle persone disabili effettuando un'operazione di ricalcolo d'ufficio.
Tale operazione condotta dall'Inps ha potuto così ridurre in maniera sostanziale la quota degli Isee, escludendo chi già aveva un Isee nullo. Il ricalcolo dell'Isee è stato effettuato, oltre che sui disabili, anche sui patrimoni mobiliari riducendo altamente il numero di omissioni o difformità nelle dichiarazioni.