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Con 272 voti favorevoli la Camera dei Deputati ha dato il via libera al Decreto Fiscale, la cui approvazione è collegata alla nuova Legge di Bilancio. La misura approvata recentemente, e che ora passerà in Senato, dovrà essere convertita in legge entro il 23 dicembre e contiene alcune novità, tra cui la rottamazione delle cartelle esattoriali, l'abolizione di Equitalia e altre disposizioni relative alla voluntary disclosure.
ECCO IL NUOVO DECRETO FISCALE - Mentre il premier Matteo Renzi è impegnato nel suo tour nel Mezzogiorno per illustrare i prossimi interventi del Governo a favore del Sud, il suo esecutivo ha incassato il via libera da parte della Camera dei Deputati a proposito del Decreto Fiscale, con 272 voti a favore e 137 contrari. Il provvedimento è stato tuttavia approvato con un voto di fiducia: ciò significa che, quando passerà al Senato, sarà blindato e non potrà essere ulteriormente modificato in vista della sua conversione in legge, possibile entro il prossimo 23 dicembre. All'interno del Decreto sono contenute nuove disposizioni relative alla voluntary disclosure, oltre che all'abolizione di Equitalia e alla rottamazione delle vecchie cartelle esattoriali. Inoltre, il Decreto è collegato alla Legge di Bilancio e, a detta del Presidente del Consiglio, quest'ultima "prevede circa 200 milioni destinati all'assunzione dei giovani, oltre ad altri 530 che riguardano la decontribuzione totale per le imprese del Sud: in questo modo vogliamo stimolare la ripresa economica nelle regioni meridionali, attingendo così alle risorse messe a disposizione dai fondi europei del Programma Operativo Nazionale e concernenti le politiche attive per l'occupazione".
LA SODDISFAZIONE DI RENZI E DELL'ESECUTIVO - Dopo la notizia dell'approvazione in prima lettura da parte della Camera, piena soddisfazione è stata espressa non solamente da Renzi ma anche dal Ministro del Lavoro. Giuliano Poletti ha spiegato infatti che il Governo proseguirà nella sua azione volta ad incentivare l'occupazione giovanile, rifinanziando la Garanzia Giovani e lanciando l'iniziativa "Job Days", una serie di colloqui che il suo Ministero avrà nelle prossime settimane con giovani imprenditori lungo tutta la penisola. Inoltre, diverse modifiche alla prima versione del Decreto sono state apportate dalle varie Commissioni "Bilancio e Finanze" della Camera, ma va pure segnalato che nel pacchetto di sgravi che presto sarà al vaglio del Senato sono presenti anche delle semplificazioni per i semplici contribuenti e per le imprese, mentre sono stati aboliti gli studi di settore, sostituiti da quelli che sono stati rinominati "indici di affidabilità".
ECCO IL NUOVO DECRETO FISCALE - Mentre il premier Matteo Renzi è impegnato nel suo tour nel Mezzogiorno per illustrare i prossimi interventi del Governo a favore del Sud, il suo esecutivo ha incassato il via libera da parte della Camera dei Deputati a proposito del Decreto Fiscale, con 272 voti a favore e 137 contrari. Il provvedimento è stato tuttavia approvato con un voto di fiducia: ciò significa che, quando passerà al Senato, sarà blindato e non potrà essere ulteriormente modificato in vista della sua conversione in legge, possibile entro il prossimo 23 dicembre. All'interno del Decreto sono contenute nuove disposizioni relative alla voluntary disclosure, oltre che all'abolizione di Equitalia e alla rottamazione delle vecchie cartelle esattoriali. Inoltre, il Decreto è collegato alla Legge di Bilancio e, a detta del Presidente del Consiglio, quest'ultima "prevede circa 200 milioni destinati all'assunzione dei giovani, oltre ad altri 530 che riguardano la decontribuzione totale per le imprese del Sud: in questo modo vogliamo stimolare la ripresa economica nelle regioni meridionali, attingendo così alle risorse messe a disposizione dai fondi europei del Programma Operativo Nazionale e concernenti le politiche attive per l'occupazione".
LA SODDISFAZIONE DI RENZI E DELL'ESECUTIVO - Dopo la notizia dell'approvazione in prima lettura da parte della Camera, piena soddisfazione è stata espressa non solamente da Renzi ma anche dal Ministro del Lavoro. Giuliano Poletti ha spiegato infatti che il Governo proseguirà nella sua azione volta ad incentivare l'occupazione giovanile, rifinanziando la Garanzia Giovani e lanciando l'iniziativa "Job Days", una serie di colloqui che il suo Ministero avrà nelle prossime settimane con giovani imprenditori lungo tutta la penisola. Inoltre, diverse modifiche alla prima versione del Decreto sono state apportate dalle varie Commissioni "Bilancio e Finanze" della Camera, ma va pure segnalato che nel pacchetto di sgravi che presto sarà al vaglio del Senato sono presenti anche delle semplificazioni per i semplici contribuenti e per le imprese, mentre sono stati aboliti gli studi di settore, sostituiti da quelli che sono stati rinominati "indici di affidabilità".