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Sembra ancora in alto mare la legge che dovrebbe istituire il reato di tortura nel nostro Paese. Una legge richiesta anche sull'onda dei clamorosi fatti del G8 di Genova, simboleggiati dall'assalto alla scuola Diaz e dalla sistematica violazione dei diritti di coloro che in quell'occasione furono portati a Bolzaneto e sottoposti ad una serie di trattamenti poi sanzionati dalla magistratura.
Sembra ancora in alto mare la legge che dovrebbe istituire il reato di tortura nel nostro Paese. Una legge richiesta anche sull'onda dei clamorosi fatti del G8 di Genova, simboleggiati dall'assalto alla scuola Diaz e dalla sistematica violazione dei diritti di coloro che in quell'occasione furono portati a Bolzaneto e sottoposti ad una serie di trattamenti poi sanzionati dalla magistratura. I fatti della Diaz, che furono duramente stigmatizzati anche all'estero, sono poi stati alla base della condanna riportata dal nostro Paese davanti alla Corte di giustizia europea, tanto da spingere Matteo Renzi ad affermare il suo impegno per l'approvazione del reato di tortura nell'ordinamento italiano. Parole rimaste però disattese, almeno sino a questo momento.
L'opposizione del centrodestra
Se infatti il provvedimento è stato approvato alla Camera, il Senato ha in pratica provveduto a farlo arenare, soprattutto per effetto dell'opposizione del centrodestra, sia nella sua parte che collabora con il Partito Democratico, sostenendo il governo Renzi, sia in quella rimasta all'opposizione.
La motivazione di questo atteggiamento dilatorio è stata espressa in particolare da Maurizio Gasparri e Matteo Salvini, i quali hanno affermato la necessità di non esporre le forze dell'ordine al ricatto dei delinquenti.
Se l'opposizione della Lega Nord e di Forza Italia è abbastanza comprensibile, desta invece maggiore sorpresa quella di Angelino Alfano e del Nuovo Centro Destra, che pure fanno parte della maggioranza. In questo caso, il Ministro degli Esteri si appiglia a questioni tecniche, ad esempio chiedendo che venga precisato il concetto di tortura psicologica o che si spieghi cosa si intende per reiterazione.
La petizione di Ilaria Cucchi
Intanto, però, la legge si è in pratica arenata, tanto da spingere il portavoce di Amnesty International, Riccardo Noury, a ritenere che sia necessario attendere perlomeno la prossima legislatura, per poter salutare l'avvento di un provvedimento in grado di impedire nuovi casi come quelli che hanno provocato la morte di Stefano Cucchi.
Proprio la sorella del ragazzo romano, Ilaria, ha intanto portato avanti la sua battaglia per l'introduzione del reato di tortura, con una petizione (change.org/stoptortura) che ha raccolto centinaia di migliaia di firme, dimostrando la sensibilità degli italiani verso questo tema.
L'opposizione del centrodestra
Se infatti il provvedimento è stato approvato alla Camera, il Senato ha in pratica provveduto a farlo arenare, soprattutto per effetto dell'opposizione del centrodestra, sia nella sua parte che collabora con il Partito Democratico, sostenendo il governo Renzi, sia in quella rimasta all'opposizione.
La motivazione di questo atteggiamento dilatorio è stata espressa in particolare da Maurizio Gasparri e Matteo Salvini, i quali hanno affermato la necessità di non esporre le forze dell'ordine al ricatto dei delinquenti.
Se l'opposizione della Lega Nord e di Forza Italia è abbastanza comprensibile, desta invece maggiore sorpresa quella di Angelino Alfano e del Nuovo Centro Destra, che pure fanno parte della maggioranza. In questo caso, il Ministro degli Esteri si appiglia a questioni tecniche, ad esempio chiedendo che venga precisato il concetto di tortura psicologica o che si spieghi cosa si intende per reiterazione.
La petizione di Ilaria Cucchi
Intanto, però, la legge si è in pratica arenata, tanto da spingere il portavoce di Amnesty International, Riccardo Noury, a ritenere che sia necessario attendere perlomeno la prossima legislatura, per poter salutare l'avvento di un provvedimento in grado di impedire nuovi casi come quelli che hanno provocato la morte di Stefano Cucchi.
Proprio la sorella del ragazzo romano, Ilaria, ha intanto portato avanti la sua battaglia per l'introduzione del reato di tortura, con una petizione (change.org/stoptortura) che ha raccolto centinaia di migliaia di firme, dimostrando la sensibilità degli italiani verso questo tema.