La lunga battaglia degli italiani contro i profughi
A Monselice e Rovigo
Si diffondono sempre più i no delle persone nell'ospitare i profughi nella nostra nazione. In merito a ciò vengono organizzati lunghi cortei dove le persone mostrano la loro indignazione per la situazione attuale. Così ad Abano terme, la gente si mostra contraria a trasformare l'ex caserma in un luogo dove ospitare i vari profughi che giungono sulle coste italiane. Le persone si sono mostrate così motivate che hanno presidiato tale zona impendendo l'accesso per questi immigrati clandestini, con la loro presa di posizione si tende a cambiare l'intero sistema di chi richiede l'asilo.
Per chiarire però la situazione, senza dove essere chiamato in causa il razzismo, si tende a spiegare come vengono imposte alle persone situazioni poco piacevoli, solo per un arricchimento delle varie cooperative. Man mano questo movimento a favore del no per i profughi si sta espandendo anche in altre città come Monselice e Rovigo.
Per rimanere collegate tra loro, le varie città della regione Veneto, hanno fatto si che la tecnologia semplificasse le comunicazioni. In merito a ciò quindi è stata creata una chat dove tramite l'uso dei cellulari si tengono aggiornati sulla situazione che ora regna in tali luoghi. A queste manifestazioni sono liberi di aggiungersi anche tutte le altre persone che condividono tale pensiero ma sono esclusi coloro che si recano lì solo per un proprio tornaconto personale. Ovvero i politici in cerca di voti o le persone violente, fino ad arrivare a chi cerca una maggiore visibilità, essi vengono subito messi alla porta dai vari responsabili del movimento se manifestano per tali motivi.
Aumentano sempre più coloro che stanno alleandosi a favore del no ai profughi, come ad esempio i Casapound di Ferrara. Quest'ultimi si sono ribellati contro chi ha permesso di ospitare in un hotel del luogo un determinato numero di immigrati. Nuovi movimenti quindi sorgono contro questa espansione su territorio italiano da parte dei profughi che cercano una nuova vita nella nostra nazione. Il tutto è realizzato per evitare l'invasione che può portare ad un peggioramento qualitativo della vita quotidiana dei vari cittadini italiani.
Per chiarire però la situazione, senza dove essere chiamato in causa il razzismo, si tende a spiegare come vengono imposte alle persone situazioni poco piacevoli, solo per un arricchimento delle varie cooperative. Man mano questo movimento a favore del no per i profughi si sta espandendo anche in altre città come Monselice e Rovigo.
Per rimanere collegate tra loro, le varie città della regione Veneto, hanno fatto si che la tecnologia semplificasse le comunicazioni. In merito a ciò quindi è stata creata una chat dove tramite l'uso dei cellulari si tengono aggiornati sulla situazione che ora regna in tali luoghi. A queste manifestazioni sono liberi di aggiungersi anche tutte le altre persone che condividono tale pensiero ma sono esclusi coloro che si recano lì solo per un proprio tornaconto personale. Ovvero i politici in cerca di voti o le persone violente, fino ad arrivare a chi cerca una maggiore visibilità, essi vengono subito messi alla porta dai vari responsabili del movimento se manifestano per tali motivi.
Aumentano sempre più coloro che stanno alleandosi a favore del no ai profughi, come ad esempio i Casapound di Ferrara. Quest'ultimi si sono ribellati contro chi ha permesso di ospitare in un hotel del luogo un determinato numero di immigrati. Nuovi movimenti quindi sorgono contro questa espansione su territorio italiano da parte dei profughi che cercano una nuova vita nella nostra nazione. Il tutto è realizzato per evitare l'invasione che può portare ad un peggioramento qualitativo della vita quotidiana dei vari cittadini italiani.