La mosca olearia fa crollare la produzione dell'olio
37% di olio in meno
A causa della mosca olearia e della lebbra degli ulivi, la produzione di olio è calata in tutta Italia con percentuali che vanno a salire da Nord a Sud.
La regione più colpita è la Puglia, dove questa mosca olearia ha fatto si che nei frantoi ci fosse meno olio, questo problema risale fin dai tempi dell'Antica Roma. La Xylella fastidiosa rappresenta solo il 5% del problema ma non va ad incidere sulla produzione.
Unaprol (Associazione che rappresenta gli interessi delle aziende olivicole italiane), ha constatato come l'Italia sia la nazione con la percentuale più in ribasso riguardante la produzione. Visto che nel resto d'Europa la percentuale di calo è del 9%, in Italia essa è del 37%, da notare invece che in Turchia la produzione dell'olio è andata migliorandosi.
La colpa della presenza di questa mosca olearia che distrugge le olive la si deve al climapresente in Italia nel periodo estivo ed autunnale. Il loro ciclo va dai mesi primaverili a quelli estivi, una particolarità vede gli insetti maschi più piccoli di quelli femmine.
La larva di questi animali agisce sull'oliva rendendola più acida, inoltre fa si che i perossidi vengano infestati. In questo modo le cascole delle olive vengono danneggiate ed esse non passano il controllo qualità, indebolendo così la produzione. Le soluzioni per risolvere tale problema sono diverse, la più usata però è quella chimica, dove trappole ed insetticida vanno ad attaccare questi insetti. In questo modo cala l'uso dei fitofarmaci che non sono ottimi alleati della salute e dell'ambiente.
Questo problema che ha colpito tutta la nazione italiana, ma per lo più la Puglia ha fatto si che i costì siano aumentati di molto rispetto agli scorsi anni. Infatti secondo i rilievi della Coldiretti Puglia, si è scoperto che i costi che erano da 3.70 euro al chilo, è salito fino ai 5.70 euro. Un altro rischio che si evidenzia poi è rappresentato dalle frodi, infatti è facile che venga usato olio spagnolo in grosse percentuali, più piccole invece quelle per l'olio greco o di altri paesi. Tutto ovviamente viene rigorosamente celato, quindi bisogna avere un'accurata attenzione al momento di effettuare l'acquisto dell'olio, sia per quanto riguarda il rincaro dei prezzi che per la qualità.
La regione più colpita è la Puglia, dove questa mosca olearia ha fatto si che nei frantoi ci fosse meno olio, questo problema risale fin dai tempi dell'Antica Roma. La Xylella fastidiosa rappresenta solo il 5% del problema ma non va ad incidere sulla produzione.
Unaprol (Associazione che rappresenta gli interessi delle aziende olivicole italiane), ha constatato come l'Italia sia la nazione con la percentuale più in ribasso riguardante la produzione. Visto che nel resto d'Europa la percentuale di calo è del 9%, in Italia essa è del 37%, da notare invece che in Turchia la produzione dell'olio è andata migliorandosi.
La colpa della presenza di questa mosca olearia che distrugge le olive la si deve al climapresente in Italia nel periodo estivo ed autunnale. Il loro ciclo va dai mesi primaverili a quelli estivi, una particolarità vede gli insetti maschi più piccoli di quelli femmine.
La larva di questi animali agisce sull'oliva rendendola più acida, inoltre fa si che i perossidi vengano infestati. In questo modo le cascole delle olive vengono danneggiate ed esse non passano il controllo qualità, indebolendo così la produzione. Le soluzioni per risolvere tale problema sono diverse, la più usata però è quella chimica, dove trappole ed insetticida vanno ad attaccare questi insetti. In questo modo cala l'uso dei fitofarmaci che non sono ottimi alleati della salute e dell'ambiente.
Questo problema che ha colpito tutta la nazione italiana, ma per lo più la Puglia ha fatto si che i costì siano aumentati di molto rispetto agli scorsi anni. Infatti secondo i rilievi della Coldiretti Puglia, si è scoperto che i costi che erano da 3.70 euro al chilo, è salito fino ai 5.70 euro. Un altro rischio che si evidenzia poi è rappresentato dalle frodi, infatti è facile che venga usato olio spagnolo in grosse percentuali, più piccole invece quelle per l'olio greco o di altri paesi. Tutto ovviamente viene rigorosamente celato, quindi bisogna avere un'accurata attenzione al momento di effettuare l'acquisto dell'olio, sia per quanto riguarda il rincaro dei prezzi che per la qualità.